Alessandria (AL)

Vigili del Fuoco di Alessandria primi nelle tecniche del soccorso stradale

Il Comando di Alessandria protagonista nell'innovazione del soccorso stradale al 1° Italian Rescue Training di Montelibretti

Vigili del Fuoco di Alessandria primi nelle tecniche del soccorso stradale

Si è concluso il primo “Italian Rescue Training”, l’importante evento addestrativo nazionale svoltosi il 6 e 7 maggio presso la Scuola Formativa di Base dei Vigili del Fuoco sita a Montelibretti.

L’addestramento

Tra le delegazioni regionali spicca il ruolo da protagonista del Piemonte, e in particolare del comando di Alessandria. Presente sul campo con due unità il Vigile Esperto Antonino Polito, che ha operato direttamente in prima linea come membro della squadra regionale piemontese ed il Vigile Coordinatore Enrico Demartini, integrato nello staff organizzativo dell’evento con il delicato e fondamentale compito di tutoraggio della squadra piemontese.

Prima del via ufficiale a Montelibretti, i Vigili del Fuoco provenienti da ogni singolo comando piemontese si sono addestrati congiuntamente, una sessione preparatoria cruciale per affinare l’affinità del team e uniformare i linguaggi operativi.

Le finalità del 1° Italian Rescue Training hanno abbracciato l’addestramento pratico e l’evoluzione teorica, focalizzandosi su tre pilastri fondamentali: scenari complessi e reali, con simulazioni di incidenti stradali ad altissimo realismo che hanno visto la collaborazione con i figuranti della Croce Rossa Italiana, che hanno permesso ai soccorritori di operare in situazioni di forte stress emotivo e gestionale, simulando traumi e dinamiche relazionali tipiche delle grandi emergenze; nuove tecnologie automotive, con seminari dedicati ai nuovi sistemi di propulsione (elettrico, ibrido e carburanti alternativi) e alle nuove tecnologie applicate all’automotive, fornendo ai Vigili del Fuoco gli strumenti per operare in sicurezza anche sulle vetture di ultima generazione; comunicazione in emergenza, sia interne al team di soccorso che esterne, per ottimizzare il flusso di informazioni nei momenti più critici dell’intervento.