Torino (TO)

Vannacci contestato a Torino, corteo e traffico paralizzato

Oltre cento persone hanno protestato davanti all’hotel; l’area è stata presidiata e durante l’incontro sono volati fischi e uova.

Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale, è stato contestato a Torino durante il convegno organizzato dal sindacato FSP Polizia di Stato Torino. Dalle 8.30 circa fino alle 11 inoltrate, oltre un centinaio di manifestanti ha partecipato a un presidio in corso Vittorio Emanuele II, trasformato successivamente in corteo. La protesta ha provocato rallentamenti e paralizzato per ore alcune delle principali arterie cittadine.

Il convegno si è svolto all’NH Hotel, mentre l’area è stata blindata fin dalle prime ore del mattino da un ingente schieramento di forze dell’ordine in tenuta antisommossa, con il supporto di idranti. I manifestanti hanno esposto striscioni e bandiere della Palestina, dei collettivi studenteschi e universitari di sinistra, oltre a un tricolore con l’immagine di Benito Mussolini e Clara Petacci. Il presidio ha interessato anche corso Vinzaglio, corso Castelfidardo, corso Bolzano, corso Inghilterra e le vie limitrofe.

La protesta e i momenti di tensione

Nel corso della mattinata i manifestanti hanno tentato in più occasioni di avvicinarsi all’area del convegno, senza che si registrassero scontri con la polizia. Sono state però lanciate uova contro gli agenti. Un manifestante ha riportato lievi contusioni quando alcuni attivisti, dispersi nel traffico nei pressi della stazione di Torino Porta Susa, hanno cercato di bloccare una camionetta della polizia penitenziaria diretta verso il Tribunale.

Tra gli slogan scanditi durante il corteo anche quello rivolto direttamente a Vannacci: la contestazione ha attribuito a polizia e politica la responsabilità dell’insicurezza urbana, collegandola alla crisi sociale, alla difficoltà delle famiglie ad arrivare a fine mese e alle condizioni di alcuni quartieri. Una manifestante ha criticato l’impiego delle forze dell’ordine a protezione dell’incontro, sostenendo che le risorse pubbliche dovrebbero essere destinate alle scuole e alla tutela dei cittadini.

Di segno opposto la reazione di Enrico Forzese, vicario regionale di FnV con deleghe alla provincia di Torino, che ha definito inaccettabile la paralisi della città e ha accusato i centri sociali di esercitare il diritto di contro-manifestare fuori dalle regole. Il deputato di Futuro Nazionale Emanuele Pozzolo ha invece definito i manifestanti criminali sociali e ha chiesto una risposta decisa alle contestazioni.

Il convegno e le polemiche politiche

Durante l’incontro Vannacci è tornato anche sul progetto per la realizzazione di un polo multifunzionale e di una moschea nell’area dell’ex fonderia Nebiolo, tra Aurora e Barriera di Milano. Futuro Nazionale si oppone all’iniziativa e ha presentato ricorso dopo che il Comune di Torino ha dichiarato inammissibile una proposta di deliberazione di iniziativa popolare sostenuta dal partito. Vannacci ha inoltre riferito che il movimento sta cercando un candidato alle prossime elezioni comunali.

Al convegno, inizialmente presentato come seminario per l’aggiornamento professionale degli operatori di polizia, ha partecipato a sorpresa anche Vittorio Feltri, giornalista e consigliere regionale di Fratelli d’Italia in Lombardia. L’incontro è stato poi aperto al pubblico. Dalla sala sono arrivati alcuni fischi, in particolare dopo l’intervento di una donna che ha ricordato il carattere laico dell’Italia. Vannacci ha replicato definendola maleducata e antidemocratica.

La vicenda ha riacceso il confronto sulla natura dell’iniziativa. FSP Polizia di Stato ha chiesto spiegazioni al Viminale sul cambio di impostazione del convegno, inizialmente riservato agli operatori e valido per l’aggiornamento professionale. Cgil Piemonte, Cgil Torino e Silp Cgil hanno annunciato una conferenza stampa a Torino per il 19 settembre, sostenendo che la propaganda politica non debba essere presentata come formazione professionale per il personale in divisa.