Monza (MB)

Vandalizzato uno dei Leoni del ponte: “Uno schiaffo al cuore di Monza”

Unanime la condanna del vergognoso gesto

Vandalizzato uno dei Leoni del ponte: “Uno schiaffo al cuore di Monza”

Sfregiato uno dei simboli di Monza: una delle celebri statue dei leoni collocate sull’omonimo ponte, lungo via Vittorio Emanuele, è stata vandalizzata. Un gesto vergognoso che ha sollevato l’indignazione della città.

Vandalizzato uno dei Leoni del ponte

Ignoti hanno colpito il muso di uno dei quattro leoni di marmo, opera dello scultore milanese Antonio Tantardini, che sorvegliano le due entrate del ponte. Si è detto estremamente rammaricato lo storico locale, presidente di Mnemosyne, Ettore Radice: “Un atto vile di disprezzo contro Monza, la sua storia, la sua cultura e contro tutti noi che amiamo la nostra città”. Indignato il consigliere di maggioranza Villy De Luca (Pd): “Vandalizzare uno dei Leoni è la cosa più idiota che si potesse fare. La stupidità non ha limiti”. L’ex assessora Giada Turato, ora presidente dell’associazione Connetti, ha parlato di “schiaffo al cuore di Monza, un atto di inciviltà inaccettabile. Il nostro patrimonio storico è ancora troppo vulnerabile. Mi auguro che le autorità procedano al più presto al ripristino del monumento. Non possiamo più affidarci solo al buon senso, servono fatti. Controlli e sanzioni severe, videosorveglianza e telecamere attive. Monza non merita questo. Esigiamo rispetto per la nostra città, la nostra storia, la nostra identità, i nostri monumenti”.

“Segno di maleducazione”

“Vedere vandalizzato uno dei due “leoni” del ponte di via Vittorio Emanuele a Monza mi addolora profondamente – ha fatto sapere il consigliere regionale Jacopo Dozio di Forza Italia – È un segno di maleducazione e mancanza di rispetto verso uno dei simboli storici della città. Confido che si possano identificare i responsabili e venga risistemata la statua posta su uno dei ponti più antichi che passa sopra il Lambro nel centro della città. Questi sono beni comuni che noi tutti dobbiamo tutelare con comportamenti corretti  nel rispetto delle cose”.

“E’ parte integrante della nostra identità”

Anche i rappresentanti dei Brianza Oltre l’Arcobaleno hanno espresso tutto il proprio rammarico: “Un gesto vile che colpisce un’opera d’arte e un patrimonio che appartiene a tutta la città e a tutto il territorio – hanno evidenziato – Per noi di Brianza Oltre l’Arcobaleno questo atto ha un peso ancora più profondo: proprio quel leone è il nostro logo, parte integrante della nostra identità e della nostra storia associativa. Condanniamo con fermezza chi ha compiuto questo atto e auspichiamo che il leone venga restaurato nel migliore dei modi e nel più breve tempo possibile, affinché possa tornare a custodire e rappresentare il luogo che abitiamo. Come associazione ci faremo portavoce e, per quanto nelle nostre possibilità, collaboreremo con chi di dovere per sostenere il percorso di restauro e restituzione di questo leone guardingo, che per noi è anche simbolo di difesa dei diritti umani e dei diritti civili. Perché i simboli non si colpiscono: si proteggono”.