Roma (RM)

Uomo con la kippah aggredito in via Cardano: “Offese perché ebreo”

Colpito anche al volto

Uomo con la kippah aggredito in via Cardano: “Offese perché ebreo”

Prima le offese a sfondo razziale, anche in arabo, poi l’aggressione fisica quando ha tentato di reagire. A denunciare l’accaduto un appartenente alla comunità ebraica che domenica pomeriggio passeggiava con la moglie in strada a Roma, indossando la kippah. Una vicenda su cui ora indagano i poliziotti del Distretto San Paolo che sono al lavoro per ricostruire nei dettagli dinamica e matrice e risalire ai responsabili. Al vaglio degli investigatori le registrazioni delle telecamere di videosorveglianza e il racconto di testimoni.

Tutto è nato in via Gerolamo Cardano, in zona Marconi, nei pressi di un ristorante. Almeno due le persone che hanno avvicinato l’uomo mentre era in compagnia della moglie. Dopo averlo colpito al volto gli aggressori si sono dileguati. La vittima è stata medicata in ospedale e giudicata guaribile in alcuni giorni.

Dura la condanna della Comunità ebraica della Capitale. “È successo anche a Roma. Un iscritto alla nostra comunità che non voleva rinunciare a indossare normalmente la kippah è stato per questo insultato e aggredito”, sottolinea il presidente Victor Fadlun chiedendo che venga fatta “piena luce e i responsabili vengano puniti”. Per Fadlun “dev’essere chiaro a tutti che l’antisemitismo esiste da sempre e dopo il 7 ottobre è aumentato in maniera esponenziale. E dev’essere anche chiaro che nel momento in cui un ebreo viene insultato e aggredito, in Italia, a Roma, in quanto ebreo, a esser messi in gioco sono i valori fondamentali della Costituzione che appartiene a tutti noi italiani”.

Ad intervenire sull’aggressione di domenica pomeriggio il sindaco Roberto Gualtieri definendola “un episodio inaccettabile di antisemitismo che colpisce i valori più profondi di Roma, una città che da oltre duemila anni è legata alla presenza della sua comunità ebraica e che ha costruito nella convivenza e nel rispetto una parte essenziale della propria identità”. Il primo cittadino ribadisce “l’impegno per contrastare ogni forma di discriminazione, rafforzando la cultura del rispetto e della convivenza”. Mentre i segretari del Pd Roma e Lazio, Enzo Foschi e Daniele Leodori, esprimono “forte preoccupazione per il violento atto antisemita”. Solidarietà anche dal deputato e presidente della federazione romana di Fratelli d’Italia, Marco Perissa che sottolinea: “La Comunità Ebraica rappresenta una parte importante della storia di Roma e merita rispetto e tutela”