Un 30enne residente in provincia è stato arrestato dai Carabinieri della Stazione di Collecchio con l’accusa di maltrattamenti in famiglia. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la convivente sarebbe stata vittima per mesi di aggressioni fisiche, minacce e intimidazioni. La vicenda è emersa grazie alle segnalazioni di persone vicine alla donna, che hanno assistito a due dirette trasmesse sui social.
L’allarme è scattato nella mattinata del 29 agosto, quando alcuni amici e conoscenti hanno contattato il 112 dopo aver visto il primo video. Nella diretta, secondo quanto riferito ai militari, l’uomo avrebbe impugnato un coltello da cucina e minacciato la convivente. I Carabinieri di Collecchio hanno raggiunto l’abitazione della coppia, situata in una zona pedemontana.
Le verifiche nell’abitazione
Al loro arrivo, la donna avrebbe inizialmente ridimensionato l’accaduto, attribuendo una ferita alla tempia a un incidente domestico. Le circostanze hanno però insospettito i militari, che hanno avviato gli accertamenti raccogliendo testimonianze ed elementi utili. In collaborazione con la Procura della Repubblica di Parma è stato attivato il Codice Rosso, la procedura prevista per la gestione urgente dei casi di violenza domestica e di genere.
Nel pomeriggio è arrivata una nuova segnalazione. Un amico della vittima ha contattato nuovamente la Stazione dei Carabinieri di Collecchio dopo aver assistito a un’altra diretta social, nella quale sarebbe stata ripresa un’aggressione fisica ai danni della donna. Due pattuglie sono intervenute in pochi minuti nell’abitazione.
All’interno della casa, secondo quanto riferito dagli investigatori, sono stati trovati segni compatibili con una violenza appena avvenuta: un’anta di un mobile sradicata, un coltello appoggiato sul tavolo e una nuova escoriazione sul volto della donna. L’uomo è stato bloccato e allontanato dai militari. Dopo l’intervento, la convivente avrebbe raccontato una situazione di violenza che, a suo dire, andava avanti dal gennaio 2026, tra aggressioni, ricatti psicologici e continue intimidazioni.
La misura cautelare
Al termine dell’attività investigativa, il 30enne è stato arrestato e, su disposizione del pubblico ministero di turno della Procura di Parma, accompagnato nella Casa circondariale di Parma. Al termine dell’udienza di convalida, il giudice ha convalidato l’arresto e disposto nei suoi confronti la custodia cautelare in carcere.
L’uomo resta comunque presunto innocente fino a eventuale sentenza definitiva, come previsto dall’ordinamento. Le accuse dovranno essere valutate nel corso del procedimento giudiziario.