Attimi di apprensione nella mattinata di sabato al porto di Porto Santo Stefano, nel comune di Monte Argentario, dove una turista diretta all’Isola di Giannutri è finita in acqua durante le operazioni di imbarco. La donna aveva perso la borsa, caduta in mare vicino al traghetto in partenza, e ha deciso di tuffarsi per tentare di recuperarla.
All’interno della borsa si trovavano documenti, denaro e un computer portatile. Proprio la presenza del dispositivo avrebbe spinto la turista a reagire d’istinto, senza valutare i rischi legati all’ingresso in acqua in una zona portuale utilizzata per le manovre delle imbarcazioni.
L’intervento dei volontari
Dopo essersi gettata in mare, la donna ha raggiunto la borsa ma ha incontrato difficoltà nel risalire. A rendere più complicata la situazione sarebbero stati anche gli indumenti indossati, appesantiti dall’acqua. La scena è stata notata da alcuni volontari della Croce Rossa Italiana, presenti sul traghetto e diretti anch’essi verso Giannutri.
I volontari sono intervenuti rapidamente e hanno raggiunto la turista, che stava annaspando, aiutandola a tornare a bordo. La donna è stata quindi messa in sicurezza in pochi istanti. L’episodio si è concluso senza conseguenze fisiche, ma ha richiesto un intervento immediato per evitare che la situazione degenerasse.
La prudenza durante l’imbarco
La vicenda richiama l’attenzione sui rischi presenti nelle aree portuali, soprattutto durante le fasi di salita e discesa dai traghetti. In caso di caduta in acqua di oggetti personali, la condotta più sicura consiste nell’avvisare il personale di bordo e nel non tentare autonomamente il recupero, in particolare quando l’area è interessata dalle manovre delle imbarcazioni.
La priorità, anche quando nella borsa si trovano beni di valore o documenti importanti, resta infatti l’incolumità della persona. Nel caso avvenuto a Porto Santo Stefano, il tempestivo intervento dei volontari ha consentito alla turista di risalire sul traghetto senza riportare ferite.