Fordongianus (OR)

Truffa a un’anziana a Fordongianus: un fermo e due denunce

La vittima avrebbe consegnato 3.700 euro e monili d’oro dopo una telefonata di un falso militare

Una donna anziana di Fordongianus, nell’Oristanese, è stata raggirata con la tecnica del falso appartenente alle Forze dell’Ordine. Dopo una telefonata e la visita di un complice, la vittima avrebbe consegnato 3.700 euro in contanti e numerosi monili d’oro. Le indagini dei Carabinieri hanno portato al fermo di un uomo e alla denuncia di altre due persone, tutte provenienti dalla Campania e ritenute gravemente indiziate, a vario titolo, di estorsione aggravata in concorso.

L’episodio è avvenuto nella mattinata del 26 ottobre. Un uomo ha contattato telefonicamente la donna presentandosi come finanziere e sostenendo che la sua carta d’identità fosse stata trovata sul luogo di un furto ai danni di una gioielleria di Cagliari. Il sedicente militare le avrebbe prospettato possibili conseguenze penali, facendo leva sulla preoccupazione e sulla vulnerabilità della vittima.

La consegna di denaro e gioielli

Convinta dalla ricostruzione, l’anziana avrebbe accettato di consegnare denaro e preziosi. Il ritiro è avvenuto direttamente nella sua abitazione, dove si è presentato un complice che si è qualificato a sua volta come appartenente alla Guardia di Finanza. L’uomo avrebbe raccolto i contanti e i monili prima di allontanarsi.

Le immediate attività investigative sono state condotte dai Carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Ghilarza, in raccordo con la Stazione competente per territorio. I militari hanno individuato l’autovettura utilizzata dai presunti responsabili e sono risaliti a tre sospettati, che alloggiavano in due strutture ricettive di Oristano. Un ulteriore elemento è arrivato dal riconoscimento fotografico effettuato dalla vittima, che avrebbe identificato uno degli uomini.

Un fermo e due denunce

Il 27 ottobre i Carabinieri hanno proceduto al fermo di indiziato di delitto di uno dei tre sospettati. L’uomo è stato successivamente accompagnato nella Casa di reclusione di Massama, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Gli altri due sono stati denunciati in stato di libertà. Le responsabilità dovranno essere accertate nelle successive fasi del procedimento.

Le indagini proseguono per verificare un eventuale coinvolgimento del gruppo in altri episodi analoghi commessi in Sardegna e per individuare possibili complici. Sono inoltre in corso le ricerche per recuperare il denaro e i gioielli sottratti, che potrebbero essere stati affidati ad altre persone.

L’operazione si inserisce nell’attività di contrasto ai cosiddetti trasfertisti, gruppi che raggiungono l’Isola per commettere truffe e furti ai danni delle persone più vulnerabili. I Carabinieri invitano a diffidare di chiunque si presenti come appartenente alle Forze dell’Ordine e chieda denaro o gioielli per presunte emergenze giudiziarie o sanitarie. In caso di telefonate sospette, la raccomandazione è di interrompere la conversazione e contattare il 112.