Tribunale Ancona imbrattato, attivisti Ultima generazione a rischio processo

Tribunale Ancona imbrattato, attivisti Ultima generazione a rischio processo

ANCONA – La Procura di Ancona ha chiuso le indagini sulla vicenda degli attivisti di Ultima Generazione, che il 4 ottobre del 2024 imbrattarono il Tribunale dorico con manate di vernice nera, e ha disposto la citazione a giudizio per l’udienza predibattimentale per cinque persone che si terrà il prossimo 4 aprile.
    Sono due anconetani, un 66enne e una 67enne, esponenti principali del movimento attivo contro i cambiamenti climatici, che avrebbero organizzato la manifestazione senza informare prima la Questura, un 26enne di Fano, una 26enne calabrese e una 24enne molisana, anche loro di Ultima Generazione.

    Tutti e cinque gli indagati sono accusati deturpamento e imbrattamento di un immobile di interesse storico e architettonico e, solo i due anconetani, anche per manifestazione non autorizzata. Quella mattina non era stata informata la questura sulla protesta attuata: il gruppetto di attivisti si era posizionato all’ingresso del tribunale di cui erano stati imbrattati il portone, i muri esterni e quelli interni con manate di vernice nera. L’azione era stata attuata in concomitanza con il G7 Salute che Ancona ospitava quei giorni alla Mole.
    Per i due anconetani erano stati emessi poi due avvisi orali dal questore mentre per i tre provenienti da fuori città erano stati disposti tre fogli di via obbligatorio dal Comune di Ancona con obbligo di lasciare il territorio e non farvi rientro fino al 2027. I cinque indagati sono difesi dagli avvocati Giacomo Curzi e Francesco Rubini.