Napoli (NA)

Trent’anni per mandante ed esecutore dell’omicidio Maione

Gup napoletano: 30 anni in primo grado sul delitto del 2000 a San Giovanni a Teduccio.

Il gup del tribunale di Napoli Marco Giordano ha condannato in primo grado a 30 anni di reclusione ciascuno Roberto Mazzarella e Clemente Amodio per l’omicidio di Antonio Maione. Il delitto fu commesso il 15 settembre 2000 all’interno di una salumeria di San Giovanni a Teduccio, nella periferia orientale di Napoli.

Secondo la ricostruzione dell’accusa, Mazzarella avrebbe ordinato l’uccisione, mentre Amodio avrebbe avuto un ruolo tra gli esecutori materiali. La vittima, pur essendo il fratello di Ivan Maione, reo confesso dell’omicidio di Salvatore Mazzarella, era considerata estranea ai contesti criminali.

La vendetta maturata dopo un altro delitto

Il movente indicato dagli inquirenti sarebbe legato proprio all’uccisione di Salvatore Mazzarella, padre di Roberto, avvenuta nel 1995. La morte di Antonio Maione sarebbe stata quindi una ritorsione contro il fratello di chi aveva ammesso la responsabilità per quel precedente omicidio, nonostante la vittima non fosse ritenuta coinvolta nelle dinamiche di camorra.

A sostenere il quadro accusatorio sono stati anche i racconti di diversi collaboratori di giustizia. Tra le dichiarazioni acquisite nel procedimento figurano quelle di Umberto D’Amico, detto o’ Lione, Antonio Costabile e Antonella De Stefano. Le loro testimonianze sono state valutate nel procedimento che ha portato alla decisione del giudice napoletano.

Le indagini della Dda

La condanna è arrivata su richiesta della Direzione distrettuale antimafia di Napoli, al termine delle indagini condotte dai carabinieri. Il procedimento ha ricostruito a distanza di oltre due decenni responsabilità e movente dell’agguato, collocandolo nella sequenza di omicidi che, all’inizio degli anni Duemila, segnarono le strade di Napoli est.

Quel periodo fu caratterizzato dalla contrapposizione tra i gruppi riconducibili ai Mazzarella e ai Rinaldi. La sentenza nei confronti di Mazzarella e Amodio è una decisione di primo grado e, come previsto dall’ordinamento, potrà essere sottoposta ai successivi gradi di giudizio.