Lombardia

Tre denunciati per false raccolte di beneficenza

Gli agenti hanno fermato persone che chiedevano contanti mostrando documenti legati alla disabilità.

Tre persone sono state denunciate dalla Polizia Locale per accattonaggio molesto dopo essere state sorprese all’esterno di un’attività commerciale. Secondo quanto emerso, i soggetti si sarebbero finti sordomuti e avrebbero sostenuto di rappresentare associazioni benefiche, mostrando ai clienti alcuni fogli per ottenere offerte in denaro.

L’episodio è avvenuto a Rezzato, dove la presenza del gruppo è stata segnalata da un cittadino di passaggio. L’uomo si è insospettito osservando il comportamento dei tre, che avvicinavano le persone nei pressi dell’esercizio commerciale e chiedevano loro contributi attraverso documenti cartacei.

Il tentativo di allontanarsi

La situazione ha richiesto l’intervento degli agenti della Polizia Locale. Quando si sono accorti della loro presenza, i tre hanno tentato di allontanarsi raggiungendo un’automobile. Gli operatori sono però riusciti a bloccarli poco dopo, procedendo agli accertamenti sull’identità e sull’attività svolta davanti al negozio.

Durante i controlli sono stati trovati circa 300 euro in contanti, ritenuti il provento dell’attività contestata e sottoposti a sequestro. Gli agenti hanno inoltre sequestrato i fogli utilizzati per chiedere il denaro, sui quali comparivano loghi e stemmi legati alla disabilità. I materiali sarebbero stati impiegati per sostenere il falso ruolo di rappresentanti di organizzazioni benefiche.

La richiesta dei fogli di via

L’intervento è stato possibile anche grazie alla segnalazione del cittadino, che ha consentito agli agenti di intervenire mentre il gruppo era ancora nei pressi dell’attività commerciale. Al termine degli accertamenti, la Polizia Locale ha chiesto alla Questura di Brescia l’emissione di fogli di via obbligatori, con l’obiettivo di impedire ai tre di fare ritorno a Rezzato.

Le denunce riguardano dunque la modalità con cui sarebbe stata condotta la richiesta di denaro, attraverso la simulazione di una condizione di sordomutismo e l’utilizzo di riferimenti a enti impegnati nel sostegno alle persone con disabilità. Saranno gli sviluppi del procedimento a definire ulteriormente la posizione dei soggetti coinvolti.