Chiesa In Valmalenco (SO)

Tre condanne per la tragedia di Chiareggio: c’è anche il sindaco

Due anni con pena sospesa a Renata Petrella, Miriam Longhini ed Elio Dioli; assolti Zanella e Pedrotti.

Si è concluso con tre condanne e due assoluzioni il processo di primo grado per la tragedia avvenuta nell’agosto 2020 a Chiareggio, frazione di Chiesa in Valmalenco. Una colata di fango travolse la strada comunale mentre una famiglia stava attraversando un ponticello a bordo della propria auto.

Nell’incidente persero la vita Gianluca Pasqualone, la compagna Silvia Brocca e la figlia Alabama Guizzardi, che aveva 10 anni. Il figlio della coppia, Leonardo, all’epoca di cinque anni, rimase ferito. La vicenda aveva portato all’apertura di un procedimento penale per accertare eventuali responsabilità legate alle condizioni della strada e alla gestione del territorio.

Le condanne

Il giudice Fabio Giorgi del Tribunale di Sondrio ha condannato a due anni di reclusione Renata Petrella, sindaco di Chiesa in Valmalenco, l’ex sindaco Miriam Longhini e l’ex responsabile dell’ufficio tecnico dell’Unione dei Comuni della Valmalenco, Elio Dioli.

Per tutti e tre la pena è stata sospesa. Il giudice ha inoltre riconosciuto le attenuanti generiche. La decisione è stata pronunciata in primo grado e potrà quindi essere sottoposta agli eventuali successivi gradi di giudizio previsti dall’ordinamento.

Le assoluzioni

Sono stati invece assolti gli ex sindaci Fabrizio Zanella e Cristian Pedrotti. Nei loro confronti il Tribunale ha pronunciato l’assoluzione con la formula perché il fatto non sussiste.

La sentenza riguarda l’evento che causò la morte dei tre componenti della famiglia e il ferimento del bambino. Le motivazioni della decisione dovranno essere depositate entro 120 giorni; solo dopo la loro pubblicazione sarà possibile ricostruire in modo completo il ragionamento seguito dal giudice per le condanne e per le assoluzioni.