Verderio (LC)

Tragedia nel Meratese: muore un neonato, corsa disperata in ospedale sull’auto dei Carabinieri

Il bambino, residente a Verderio con la famiglia, sarebbe stato trovato privo di sensi dai genitori nella tarda mattinata di oggi, sabato 17 gennaio 2026

Tragedia nel Meratese: muore un neonato, corsa disperata in ospedale sull’auto dei Carabinieri

Tragedia nel Meratese nella giornata di oggi, sabato 17 gennaio 2026, dove un neonato di appena un mese ha perso la vita dopo una corsa d’urgenza verso l’ospedale Mandic di Merate.

Inutili, purtroppo, i tentativi di soccorso messi in atto per salvargli la vita.

Il bambino, residente a Verderio con la famiglia, sarebbe stato trovato privo di sensi dai genitori nella tarda mattinata.

Tragedia nel Meratese, muore un neonato di un mese

Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli inquirenti, la madre si sarebbe svegliata intorno a mezzogiorno dopo essersi riaddormentata con il piccolo nel letto matrimoniale.

Il neonato, che era stato allattato nelle prime ore del mattino, non avrebbe però più dato segni di vita, apparendo in arresto respiratorio.

Immediata la chiamata al numero unico di emergenza 112, che ha attivato i soccorsi.

A Verderio sono intervenuti i Carabinieri del Radiomobile di Merate e un’ambulanza del 118.

L’intervento e la corsa disperata in ospedale sull’auto dei Carabinieri

Considerata la gravità della situazione, e nel tentativo di ridurre al minimo i tempi di trasferimento, i militari hanno deciso di accompagnare il piccolo e i genitori direttamente in ospedale con l’auto di servizio.

La corsa verso il Pronto soccorso del Mandic è stata rapida, ma non è bastata.

All’arrivo in ospedale il personale sanitario ha tentato a lungo le manovre di rianimazione, senza però riuscire a invertire il quadro clinico.

Il decesso del neonato è stato constatato poco dopo l’ingresso in reparto.

I genitori, sotto choc per quanto accaduto, hanno altri due figli che al momento dei fatti si trovavano con i nonni.

La salma del bambino è stata posta sotto sequestro su disposizione dell’Autorità giudiziaria, che ha avviato gli accertamenti medico-legali necessari a chiarire le cause della morte.

Saranno gli esiti degli esami a fare piena luce su quanto accaduto.