Torino, stretta sullo spaccio: sette arresti in 72 ore tra città e hinterland

Operazioni dei Carabinieri dal centro alla periferia

Torino, stretta sullo spaccio: sette arresti in 72 ore tra città e hinterland

TORINO – Sette arresti in flagranza di reato in 72 ore, nell’ambito dei controlli contro lo spaccio di sostanze stupefacenti disposti dal Comando provinciale dei Carabinieri di Torino. Le operazioni hanno interessato diversi quartieri della città e alcuni Comuni della cintura, con interventi in strada e particolare attenzione alle modalità di occultamento e cessione della droga.

Operazioni dei Carabinieri dal centro alla periferia

Un elemento ricorrente nei controlli è stato il cosiddetto body stuffing, la pratica utilizzata da alcuni spacciatori per tentare di sottrarre le dosi allo sguardo delle forze dell’ordine ingerendole o nascondendole in bocca. Tre dei sette arresti sono avvenuti proprio in queste circostanze.

Uno degli episodi più recenti si è verificato nella notte a Barriera Milano, durante un servizio «Strade Sicure» condotto dai Carabinieri della Stazione Falchera insieme alle aliquote dell’Esercito. In corso Palermo, all’angolo con via Favria, un 21enne è stato sorpreso mentre metteva in bocca alcuni involucri termosaldati, apparentemente contenenti droga. Alla vista dei militari li avrebbe masticati e ingeriti, accusando subito dopo una reazione avversa. Il giovane è stato trasportato all’ospedale San Giovanni Bosco, dove non sarebbe risultato in pericolo di vita. Per lui è comunque scattato l’arresto in flagranza.

Poche ore prima, in via Onorato Vigliani, una pattuglia del Nucleo Radiomobile aveva notato un 31enne mentre cedeva tre dosi di crack a un assuntore. Fermato dai militari, l’uomo avrebbe ingerito altre dosi che nascondeva in bocca. Gli accertamenti radiografici effettuati all’ospedale Molinette hanno confermato la presenza di sostanza ingerita. L’uomo si trova nel reparto detenuti della struttura sanitaria.

Un episodio analogo è stato registrato a Collegno, dove i Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato un 19enne, anch’egli di origine centrafricana. Durante un controllo in via Sacra di San Michele, alla vista dei militari il giovane avrebbe ingerito diversi involucri. La radiografia eseguita alle Molinette ha evidenziato la presenza di tre ovuli nell’apparato gastrico. Su disposizione della Procura di Torino, è stato trasferito nel reparto detenuti in regime di isolamento sanitario.

Gli altri interventi hanno riguardato diverse zone della città. In via Sandigliano, all’angolo con corso Giulio Cesare, i militari del Nucleo Operativo Oltre Dora hanno arrestato un 37enne sorpreso a cedere una dose di crack per 5 euro.

In piazza Bengasi, invece, i Carabinieri della Stazione Borgata Lingotto hanno fermato un 18enne di origine centrafricana, irregolare sul territorio nazionale, mentre vendeva una dose di cocaina a un trentenne per 30 euro. Addosso gli sono stati trovati altri 7,5 grammi di cocaina. Oltre all’arresto per spaccio, il giovane è stato denunciato per falsa attestazione sull’identità a pubblico ufficiale e per ingresso clandestino nel territorio nazionale.

Controlli anche in piazza Santa Giulia, dove i Carabinieri della Stazione Po Vanchiglia hanno arrestato un altro 18enne, sorpreso a cedere una dose di hashish a un giovane. La successiva perquisizione avrebbe permesso di trovare circa 8 grammi di hashish suddivisi in dosi, un coltello lungo 15 centimetri e denaro contante ritenuto dagli investigatori possibile provento dell’attività di spaccio.

Infine, a Moncalieri, una pattuglia del Radiomobile ha arrestato un uomo nordafricano, classe 1997 e senza fissa dimora, fermato mentre camminava in corso Fratelli Rosselli. Il controllo ha portato al ritrovamento di alcuni grammi di hashish e di 700 euro in contanti. L’uomo è stato accompagnato nelle camere di sicurezza in attesa del giudizio direttissimo.

Il denaro sequestrato complessivamente nel corso delle operazioni ammonta a circa 1.100 euro, somma che gli investigatori ritengono riconducibile all’attività di spaccio.