Lombardia

Tenta di sfondare la porta della ex: arrestato

Il 35enne avrebbe perseguitato la donna per mesi; decisivo l’intervento congiunto degli agenti.

Un uomo di 35 anni è stato arrestato dopo essersi presentato nuovamente sotto casa della moglie da cui si era separato, tentando secondo l’accusa di sfondare il portone d’ingresso a calci e pugni. In quel momento, nell’abitazione, si trovavano la donna e il figlio minore, terrorizzati dalle grida e dalla violenza dell’uomo.

L’episodio è avvenuto sabato sera in Rua Sovera, nel centro di Brescia. La vittima, una giovane donna, avrebbe già subito per mesi comportamenti persecutori da parte dell’ex marito, che non avrebbe accettato la separazione. I due si erano sposati nel 2023 e avevano interrotto il rapporto da pochi mesi.

L’intervento delle forze dell’ordine

La donna e il figlio sono riusciti a chiedere aiuto e le forze dell’ordine sono arrivate in pochi minuti. Dopo le urla provenienti dalla strada e i colpi contro il portone, la donna avrebbe provato ad affrontare il 35enne, di nazionalità marocchina e già noto alle forze dell’ordine per precedenti episodi ai danni della moglie.

Secondo quanto ricostruito, l’uomo potrebbe essere stato alterato dall’assunzione di alcol o sostanze stupefacenti. La donna sarebbe riuscita a divincolarsi utilizzando uno spray urticante, guadagnando così la possibilità di allontanarsi e di attendere l’arrivo degli agenti.

L’accusa di stalking

L’intervento è stato condotto congiuntamente da Polizia Locale e Polizia di Stato. Gli operatori hanno immobilizzato l’uomo, poi affidato ai sanitari di un’ambulanza della Croce Rossa. In un secondo momento il 35enne è stato accompagnato in questura per l’identificazione.

L’uomo è stato arrestato con l’accusa di stalking e rimarrà in carcere in attesa dell’udienza di convalida, prevista per lunedì. Nei suoi confronti era già stato emesso un ammonimento del questore per violenza domestica, provvedimento adottato dopo i precedenti episodi segnalati dalla moglie.

Per la vicenda è stata inoltre attivata la procedura del Codice rosso, il percorso di pronto intervento previsto per i casi di violenza di genere e di persecuzione. Le contestazioni dovranno ora essere esaminate dall’autorità giudiziaria.