Genova (GE)

Stretta nei caruggi di Genova: quattro arresti e 15 denunce

Cessioni: crack, hashish, rapine, furti; contestato anche l’uso d’un piccone.

Quattro arresti e 15 denunce sono il primo bilancio dei controlli rafforzati condotti dalla Polizia di Stato nel centro storico di Genova. L’attività investigativa, concentrata nei caruggi, è stata svolta dalla Squadra Mobile genovese con il supporto stabile di operatori della Sezione Falchi della Squadra Mobile di Napoli.

Le verifiche hanno riguardato soprattutto il contrasto allo spaccio di crack e hashish, ma anche episodi di furto, rapina, ricettazione e aggressione. Complessivamente sono 19 le persone interessate dai provvedimenti. Secondo quanto comunicato dalla Questura, 18 sono cittadini extracomunitari originari del Nord Africa e dell’Africa centrale.

Le indagini sullo spaccio

I quattro arresti sono stati eseguiti nell’ambito di attività investigative che avrebbero consentito di documentare cessioni di sostanze stupefacenti. Gli accertamenti si sono concentrati in particolare tra piazza Santo Sepolcro, vico Mele e via San Luca, aree del centro storico nelle quali gli investigatori hanno ricostruito gli episodi contestati.

Il dispositivo di sicurezza è stato potenziato con l’impiego strutturale di personale specializzato della Sezione Falchi di Napoli. L’obiettivo indicato dalla Polizia è intensificare il lavoro investigativo nelle zone maggiormente interessate dai fenomeni di spaccio e dagli altri reati segnalati.

Le altre contestazioni

Le 15 persone denunciate a piede libero sono state segnalate all’Autorità giudiziaria per ipotesi di reato che comprendono violazioni in materia di stupefacenti, porto di oggetti atti a offendere, furto, rapina impropria, lesioni aggravate dall’uso di un’arma e ricettazione.

Tra gli episodi esaminati figura anche una violenta aggressione con un piccone. La vittima ha riportato lesioni giudicate guaribili in diversi giorni. Gli accertamenti hanno interessato inoltre piazza del Serriglio, vico Santo Sepolcro, via del Campo, via Lomellini e Calata Mandraccio. La Questura non ha fornito ulteriori elementi sulle circostanze dell’aggressione né sull’identità delle persone coinvolte.

Per quattro soggetti è stata avviata anche una verifica della posizione sul territorio nazionale da parte dell’Ufficio Immigrazione. Al momento non sono stati indicati eventuali provvedimenti amministrativi successivi. Resta distinta la posizione delle persone arrestate da quella dei denunciati in stato di libertà e, per tutti gli indagati, vale la presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva.

La Questura ha comunicato che i controlli proseguiranno nei prossimi giorni nei vicoli del centro storico. I servizi saranno orientati sia alla prevenzione sia alla raccolta di elementi investigativi sui fenomeni criminali già emersi.