Strage di multe al Foro Boario: automobilisti in rivolta LE FOTO
I divieti sono legati alla Festa Patronale, anche se gli eventi per cui erano previsti non si terranno causa maltempo

Sotto una pioggia battente, i segnali di divieto di sosta posizionati dal Comune al Foro Boario erano davvero visibili e "comprensibili"? Si gioca su questo punto, assolutamente non marginale, la polemica sulle decine e decine di multe elevate dalla Polizia Locale di Chivasso nella mattinata di oggi, giovedì 28 agosto.

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Strage di multe al Foro Boario: automobilisti in rivolta
Dalle prime ore della mattinata, gli agenti del Comando di via Siccardi hanno compilato un numero elevatissimi di sanzioni da 29 euro (se pagate in tempi brevi), poste sul parabrezza dei veicoli parcheggiati all'interno del Foro Boario. Moltissimi quelli di dipendenti comunali.
I divieti sono legati alla Festa Patronale, e vanno dalle 15 di mercoledì 27 agosto (giorno della Fiera) alle 12 di domenica 31 agosto. E già qui c'è un errore, dato che la "Serata d'la Tola" prevista per la serata di mercoledì 27 è stata rinviata a domenica 31, dall'ora di pranzo fino a tarda sera.
Un divieto "inutile"
A rendere ancor più assurda la vicenda il fatto che le manifestazioni previste al Foro Boario, per cui è stato disposto il divieto di sosta, salvo colpi di scena non si terranno (causa maltempo), né oggi (l'annullamento è stato confermato alle 12.55) e né, molto probabilmente, domani.
Le transenne posizionate "dopo" le multe
A far imbufalire gli automobilisti, tra cui Luigi Cuomo di Lauriano, il fatto che le transenne ai vari accessi del Foro Boario siano state posizionate solo "dopo" le multe, una "cortesia" della Polizia Locale per evitare altri verbali.
Rischio rimozione
Tutti gli automobilisti che hanno lasciato le loro auto al Foro Boario sono invitati a rimuoverle al più presto, per evitare la rimozione degli stessi con aggravio dei costi.
Prima si fa cassa, poi si risolve
Il tema, a meno che non si voglia pensare che decine e decine di chivassesi siano impazziti "di botto", è sempre lo stesso: quando un problema diventa evidente, non sarebbe meglio prima risolverlo e poi, eventualmente, sanzionare?
Chivasso, anche questa volta, ha scelto di fare l'esatto contrario.