Nella mattinata di mercoledì 4 febbraio 2026, la Polizia di Stato di Padova ha notificato due distinti provvedimenti di sospensione per 30 giorni della licenza di somministrazione di alimenti e bevande nei confronti di altrettanti pubblici esercizi cittadini. Le misure, firmate dal Questore Marco Odorisio, sono state adottate ai sensi dell’articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza.
Il locale di via dell’Internato Ignoto
Il primo provvedimento riguarda un bar situato in via dell’Internato Ignoto, risultato al centro di una complessa attività di indagine antidroga condotta dalla Squadra Mobile, supportata dai controlli dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico. Secondo quanto emerso, il locale era divenuto un abituale punto di ritrovo per soggetti dediti allo spaccio e al consumo di sostanze stupefacenti, oltre che per persone ritenute pericolose per l’ordine pubblico.
Elemento centrale dell’istruttoria è l’episodio avvenuto il 17 gennaio 2026, quando un cittadino tunisino è stato arrestato all’interno del bar dopo aver ceduto una dose di eroina a un acquirente italiano. Lo scambio di denaro e droga è avvenuto al tavolo del locale, sotto l’osservazione diretta degli agenti. L’acquirente ha riferito che il bar era conosciuto come un luogo “sicuro” per la compravendita di stupefacenti.
Gli investigatori hanno inoltre valutato numerosi precedenti controlli di polizia, dai quali è emersa la presenza abituale di soggetti clandestini e pregiudicati, soprattutto per reati legati alla droga. Il gestore, una 50enne cittadina cinese, non aveva aderito ad alcun protocollo di prevenzione né adottato misure idonee a contrastare fenomeni di illegalità.
Il bar di via Rovigo
Il secondo provvedimento di sospensione riguarda un pubblico esercizio in via Rovigo. Anche in questo caso, la decisione del Questore è maturata a seguito di una mirata attività antidroga della Squadra Mobile e dell’analisi dei numerosi controlli svolti nel tempo, che hanno delineato una situazione di grave pericolo per la sicurezza pubblica.

Nel pomeriggio del 31 gennaio 2026, due cittadini nordafricani sono stati arrestati in flagranza per spaccio di sostanze stupefacenti in concorso. Gli agenti hanno osservato uno dei due mantenere contatti telefonici con un acquirente mentre era seduto al tavolo del plateatico del bar, per poi allontanarsi e cedere una dose di cocaina, facendo scattare l’intervento della polizia.
L’indagine era partita anche dalle segnalazioni di commercianti della zona, che denunciavano degrado e illegalità diffusa. Dall’istruttoria è emerso che il locale è frequentato abitualmente da persone con precedenti per reati contro la persona, il patrimonio, in materia di stupefacenti e abuso di alcol. Inoltre, il bar era già stato sospeso nel novembre 2020 per sette giorni a seguito di episodi di violenza tra clienti.
La decisione finale
Alla luce del reiterarsi degli episodi di spaccio, della presenza costante di soggetti pregiudicati e dell’urgenza di interrompere le situazioni di illegalità accertate, il Questore Marco Odorisio ha disposto la sospensione per 30 giorni delle licenze dei due esercizi, uno intestato a una 50enne e l’altro a un 38enne cittadini cinesi, confermando l’attenzione delle forze dell’ordine sul fronte della sicurezza urbana e del contrasto allo spaccio di droga.