Brescia (BS)

Spaccio di droga a Brescia: in manette un 18enne, denunciato un minorenne

La scoperta degli agenti in zona Fossa Bagni

Spaccio di droga a Brescia: in manette un 18enne, denunciato un minorenne

Spaccio di droga a Brescia: in manette un 18enne, denunciato un minorenne.

Perquisizione personale: cosa è emerso

Gli agenti della Polizia di Stato nei giorni scorsi hanno messo le manette ai polsi di un 18enne pregiudicato, è scattata invece la denuncia nei confronti di un minorenne straniero anche lui pregiudicato per gli stessi reati, entrambi residenti in città a Brescia. Gli agenti lo hanno trovato in zona Fossa Bagni, il giovane è risultato essere già conosciuto alle forse di polizia: stava parlando con il minorenne. Gli agenti hanno quindi bloccato entrambi per un controllo nei loro confronti.

In quel momento gli agenti hanno notato come il minorenne stesse nascondendo un involucro di plastica nell’aiuola di un’abitazione, è stato quindi recuperato: al suo interno 22 grammi di hashish pronta per lo spaccio. I poliziotti hanno quindi deciso di procedere con la perquisizione personale che ha permesso di rinvenire:

4 panetti di cellophane termosaldato contenenti 4 etti di Hashish e numeroso materiale per il confezionamento della droga, il tutto occultato all’interno del marsupio del 18enne;
Diverse decine di Euro in banconote di piccolo taglio, ritenute essere provento dell’attività di spaccio.

La misura del Questore

Il 18enne è stato arrestato mentre il 17enne è stato denunciato per il reato di spaccio di stupefacenti. Il Questore della Provincia di Brescia Paolo Sartori, ha emesso nei loro confronti la misura di divieto di accesso alle aree urbane (Dacur) di via S. Faustino, in particolare in tutti i bar e gli esercizi pubblici presenti per un periodo di due anni.

“Due giovanissimi spacciatori individuati e fermati in Città, ed un altro consistente quantitativo di droga pronta per lo spaccio, sequestrato. Ciò a testimonianza di come il consumo di stupefacenti nei nostri territori rappresenti un fenomeno tutt’altro che occasionale, una vera e propria piaga che deve essere combattuta a tutti i livelli – ha sottolineato il Questore Sartori –. Questo sforzo comune non può e non deve venir meno, e ciò non solo, come si è detto, per i devastanti effetti che gli stupefacenti producono sui consumatori, in particolare su quelli di giovanissima età, ma anche per il contesto in cui il traffico di droga trova terreno fertile per la sua diffusione, così come per l’indotto criminale che genera in termini di degrado, microcriminalità e conseguenze sull’ordine e la sicurezza pubblica”.