La vicenda della diagnostica oncologica all’ospedale regionale di Torrette torna al centro del confronto politico. Dopo i problemi tecnici che hanno interessato le apparecchiature del servizio di medicina nucleare, la direzione dell’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche ha deciso di fermare la procedura per l’acquisto di una nuova Pet-Ct e di due angiografi.
La sospensione è stata disposta il 21 ottobre dal direttore generale dell’Aoum, Armando Gozzini, dopo la segnalazione del responsabile unico del procedimento. Nel frattempo, infatti, era diventato operativo un accordo quadro Consip per le Pet-Tc, attivo dal 30 luglio, mentre per gli angiografi risultava avviata una gara centralizzata a giugno. La procedura dell’azienda ospedaliera, aperta il 30 aprile 2026 e impostata su un lotto unico, è stata quindi interrotta alla luce della disponibilità di strumenti centralizzati di acquisto e noleggio.
Le contestazioni sulla gestione
A criticare la scelta e soprattutto i tempi è il consigliere regionale del Pd Antonio Mastrovincenzo. Secondo l’esponente dem, l’accordo Consip avrebbe dovuto essere preso in considerazione già in precedenza, perché avrebbe garantito condizioni meno onerose e tempi di consegna più favorevoli. Mastrovincenzo ricorda di aver sollevato la questione in Consiglio regionale il 22 settembre, rivolgendosi all’assessore Calcinaro, senza che la procedura allora in corso venisse modificata.
Il consigliere contesta così il passaggio da una gara autonoma, arrivata fino alla presentazione di due offerte, all’utilizzo degli strumenti centralizzati. La sospensione è stata motivata anche con l’esigenza di contenere la spesa, considerando il quadro economico complessivo del Servizio sanitario. Per Mastrovincenzo, però, la decisione riapre il tema dei ritardi accumulati e della mancata programmazione.
Disagi per il servizio Pet
La procedura si inserisce in un quadro già segnato da difficoltà operative. Il servizio Pet-Ct e Pet-Rm di Torrette ha registrato guasti e periodi di sospensione legati ad anomalie dei macchinari. In alcuni casi è stato necessario attendere a lungo l’arrivo di pezzi di ricambio dagli Stati Uniti, mentre per garantire la continuità degli esami ai pazienti sono state attivate convenzioni con altre strutture sanitarie, tra cui quella di Macerata.
La nuova Pet, ricorda Mastrovincenzo, era prevista dal 2023. Da qui la richiesta alla Giunta Acquaroli di valutare l’operato della direzione generale dell’Aoum, ritenuto dal consigliere responsabile di una gestione fallimentare. Al centro della polemica restano i tempi necessari per arrivare alla sostituzione delle apparecchiature e le ricadute sui cittadini, sui pazienti e in particolare sulle persone sottoposte a esami oncologici.