Un servizio “chiavi in mano” per truffare il fisco. È quello che offriva il sodalizio criminale scoperto dai Finanzieri della Compagnia di Velletri. L’organizzazione non si limitava a falsificare le carte: forniva ai clienti un vero e proprio kit della messinscena, completo di stampelle, sedie a rotelle e istruzioni dettagliate su come simulare handicap motori durante le visite di controllo. A rendere possibile il giro d’affari era la complicità di alcuni medici, pronti ad attestare invalidità totali a persone che, nella realtà, conducevano una vita normalissima, tra passeggiate e post sui social network. In cambio del beneficio ottenuto, i falsi invalidi versavano agli organizzatori una “tangente” variabile tra il 10 e il 30 per cento degli arretrati percepiti dall’INPS.
Il bilancio dell’operazione è pesante: oltre ai tre arresti, sono state sequestrate disponibilità finanziarie, un immobile e un poliambulatorio abusivo. Durante le perquisizioni, le Fiamme Gialle hanno rinvenuto anche 75.000 euro in contanti e cento sterline d’oro. L’inchiesta, coordinata dalla Procura di Velletri, ha accertato un danno iniziale di oltre 200.000 euro, bloccando una frode che avrebbe sottratto risorse vitali destinate alle fasce più vulnerabili e ai veri malati.