A Palazzo Caprara il Prefetto di Bologna Enrico Ricci ha presieduto la riunione programmata all’esito dell’incontro tenutosi lo scorso 7 gennaio, l’indomani dell’omicidio del capo-treno Alessandro Ambrosio. Al tavolo – cui hanno partecipato Filt, CGIL, Fit, Cisl, Uil Trasporti, Ugl Ferrovieri, Fast e OR.S.A. – è stato fatto un punto sulla sicurezza nella Stazione Centrale di Bologna, dove sono stati attuati servizi cosiddetti “ad alto impatto”: 6 arresti, 10 persone accompagnate alla frontiera, oltre 600 identificate e numerose denunce con approfondimenti investigativi. In campo, insieme alla Polizia Ferroviaria nell’attività di controllo e vigilanza, i Carabinieri, la Guardia di Finanza e la Polizia di Stato, compresi il Reparto Prevenzione Crimine, le unità cinofile antidroga, il personale dell’ufficio Immigrazione, del Gabinetto Regionale della Polizia Scientifica e del Reparto Mobile. Con loro anche i militari già impiegati nelle aree interessate nell’ambito di “Operazione Strade Sicure”. I rappresentanti di Ferrovie dello Stato Security sono stati coinvolti per il rafforzamento dei presidi di sicurezza, incluso il potenziamento della video-sorveglianza e dell’illuminazione. Il Prefetto ha comunicato che si stanno stringendo intese per la stipula di un protocollo per la sicurezza della stazione e delle aree esterne alla stessa, con il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati, favorendo, da un lato, iniziative dirette alla presa in carico socio-sanitaria dei fenomeni di marginalità ed esclusione sociale e al contrasto del degrado urbano, dall’altro al contenimento dei comportamenti illeciti e dannosi per la quiete pubblica, il decoro urbano e la sicurezza urbana.
Sicurezza in stazione: in arrivo un protocollo di intesa