Un uomo di 40 anni è stato sottoposto agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico perché indagato per atti persecutori nei confronti dell’ex compagna. La misura cautelare è stata disposta dal giudice su richiesta della Procura di Bologna ed eseguita dai carabinieri della stazione di Sasso Marconi.
La denuncia della donna
Le indagini sono partite dopo che la donna si è presentata in caserma per chiedere aiuto e sporgere denuncia. Secondo quanto riferito agli investigatori, l’ex compagno avrebbe mostrato comportamenti ossessivi e atteggiamenti di gelosia già durante la relazione, proseguendo con le condotte di controllo anche dopo la separazione.
L’uomo, temendo di essere tradito, avrebbe preteso che la donna gli inviasse in tempo reale la propria posizione Gps. Attraverso questa richiesta avrebbe cercato di verificare dove si trovasse e cosa stesse facendo, mantenendo un controllo costante sui suoi spostamenti.
Gli episodi contestati
In una circostanza, l’indagato si sarebbe arrampicato sulla parete del palazzo condominiale per osservare la donna attraverso una finestra. Un altro episodio sarebbe avvenuto il 12 agosto, quando la ex si trovava con alcuni amici: l’uomo si sarebbe nascosto vicino a un furgone per controllarla senza farsi notare. A riconoscerlo sarebbero stati alcuni conoscenti della donna.
Al termine degli accertamenti, i carabinieri hanno rintracciato il quarantenne e gli hanno notificato il provvedimento. È stato quindi accompagnato nella propria abitazione, dove dovrà restare agli arresti domiciliari con l’applicazione del dispositivo elettronico di controllo. Le contestazioni si riferiscono a condotte ancora al vaglio dell’autorità giudiziaria.