Dal 2019 eseguivano lavorazioni di sabbiatura, verniciatura e trattamenti anticorrosivi, ma non avevano alcuna autorizzazione. A scoprirlo sono stati i militari del Nipaaf del Gruppo Carabinieri Forestale di Frosinone e del Nucleo Carabinieri Forestale di Anagni che hanno sequestrato lo stabilimento abusivo e denunciato l’amministratore unico della società. 
Nel corso di una verifica i militari hanno accertato che lo stabilimento, che operava da almeno 7 anni, immetteva direttamente in atmosfera una ingente quantità di polveri, prodotte dall’impianto di sabbiatura, senza alcun titolo.

È stato inoltre accertato che la società non ha mai smaltito i rifiuti prodotti. All’interno dell’azienda sono poi stati trovati diversi cumuli di rifiuti speciali, almeno 50 mc di residui derivanti dalle operazioni di sabbiatura, depositati in maniera incontrollata su aree non idonee. Si trovavano infatti su un piazzale scoperto non impermeabilizzato in violazione delle disposizioni del Piano di Tutela delle Acque Regionale.