Durante la Sagra dell’Anguilla di Comacchio, nel Ferrarese, i controlli delle forze dell’ordine hanno portato al sequestro amministrativo di circa 37 chilogrammi di prodotto ittico. La merce, messa in vendita da uno degli espositori presenti alla manifestazione, è risultata priva della documentazione necessaria a garantirne la tracciabilità.
L’intervento è stato svolto dai carabinieri della Stazione di Comacchio, insieme al personale dell’Ufficio circondariale marittimo di Porto Garibaldi e ai tecnici dell’Ausl. Le verifiche hanno riguardato la regolarità dei prodotti commercializzati negli stand gastronomici allestiti per l’evento dedicato alla tradizione lagunare.
La merce priva di documenti
Nel corso degli accertamenti, gli operatori hanno riscontrato l’assenza dei documenti utili a ricostruire la provenienza del pescato. La mancanza della documentazione richiesta ha determinato il sequestro amministrativo del prodotto, sottratto alla disponibilità dell’espositore.
La tracciabilità consente di verificare l’origine degli alimenti e di seguire il percorso del prodotto lungo la filiera. In questo caso, secondo quanto emerso dai controlli, non erano disponibili gli elementi necessari per ricostruire la provenienza del materiale ittico sottoposto a sequestro.
Verifiche anche sul personale
Gli accertamenti non si sono limitati agli alimenti. Sotto esame sono finite anche le condizioni di impiego del personale impegnato nello stand, con ulteriori verifiche finalizzate a stabilire la regolarità delle posizioni lavorative.
Le attività hanno quindi coinvolto sia gli aspetti legati alla documentazione del prodotto sia quelli relativi alla gestione degli addetti. Nel testo non vengono indicati ulteriori provvedimenti o l’esito conclusivo degli accertamenti sul personale.