Pistoia (PT)

Scuole sospese a Pistoia, scontro sull’allerta arancione

Fratelli d’Italia contesta il provvedimento; il primo cittadino richiama il piano comunale e l’imprevedibilità dei fenomeni.

La decisione di sospendere le lezioni in tutte le scuole di ogni ordine e grado di Pistoia ha aperto un confronto politico sull’opportunità del provvedimento adottato in occasione dell’allerta meteo arancione. L’annuncio è stato pubblicato alle 15.49 di mercoledì 8 ottobre sui canali social del Comune e riguardava la giornata successiva.

La misura ha alimentato dubbi e critiche, soprattutto perché l’allerta non era rossa e, secondo alcuni, la chiusura avrebbe rappresentato un eccesso di cautela. Nel provvedimento è stata disposta la sospensione dell’attività didattica, non la chiusura degli edifici: il personale Ata avrebbe quindi dovuto recarsi comunque a scuola. È proprio questo uno degli aspetti contestati nel dibattito, insieme alle modalità di comunicazione utilizzate dall’amministrazione.

La contestazione di Fratelli d’Italia

Ad attaccare la scelta sono state la capogruppo di Fratelli d’Italia Francesca Capecchi e il consigliere Francesco Pelagalli. I due esponenti hanno sostenuto che il sindaco debba assumersi pienamente la responsabilità della decisione, respingendo l’idea che la sospensione delle lezioni fosse automaticamente imposta dal precedente Piano di protezione civile.

Fratelli d’Italia ha inoltre definito incoerente la distinzione tra attività didattica sospesa e scuole non chiuse. Secondo i consiglieri, se la motivazione è la tutela della sicurezza, questa dovrebbe riguardare tutte le persone presenti negli edifici. Nel mirino è finita anche la diffusione dell’avviso: il provvedimento è stato pubblicato sui canali istituzionali del Comune e non, secondo i contestatori, su quelli direttamente riconducibili al sindaco, con il rischio di una comunicazione meno capillare.

La replica del sindaco

Nel tardo pomeriggio il sindaco Capecchi ha spiegato che l’amministrazione ha applicato l’attuale Piano di protezione civile comunale. In base alle disposizioni richiamate dal primo cittadino, in caso di allerta arancione è prevista un’ordinanza di sospensione delle attività didattiche e non ci sarebbero margini di discrezionalità nella scelta.

Il sindaco ha riconosciuto i disagi provocati dalla misura, ma ha precisato che la decisione è stata assunta per cautela e per tutelare la sicurezza. L’allerta diramata dalla Regione riguardava l’intera Toscana e, secondo la spiegazione fornita, non consente di sapere in anticipo dove si verificherà un evento critico. In alcune zone può non accadere nulla, mentre in altre il fenomeno può produrre conseguenze rilevanti.

Il confronto potrebbe proseguire in Consiglio comunale con il passaggio del Piano di protezione civile. Tra le ipotesi indicate dal sindaco c’è anche una maggiore sensibilizzazione dei datori di lavoro, affinché favoriscano lo smart working per i genitori di bambine e bambini piccoli nelle giornate in cui le scuole vengono chiuse o le lezioni sospese per il maltempo.