Pistoia (PT)

Scontro ferroviario in Spagna, apprensione per una pistoiese

La Farnesina segnala tre connazionali tra i dispersi. Sei italiani coinvolti: cinque illesi e uno ricoverato.

Sono almeno 68 le vittime dello scontro tra due convogli ad alta velocità avvenuto a Urda, nei pressi di Toledo, lungo la linea Madrid-Siviglia. I feriti sarebbero oltre cento, 18 dei quali in condizioni gravi. Decine di persone risultano ancora disperse, tra cui tre cittadine italiane secondo le informazioni diffuse dall’unità di crisi della Farnesina.

Tra le persone di cui non si hanno notizie ci sarebbe anche una donna della provincia di Pistoia. Le sue generalità non sono state rese note e sulla sua identità viene mantenuto il massimo riserbo. In base alle informazioni raccolte, potrebbe trattarsi di una persona iscritta all’Aire, l’anagrafe degli italiani residenti all’estero, e titolare di un doppio passaporto. Si tratta però di un’ipotesi non ancora confermata.

Durante la giornata successiva alla tragedia, le autorità italiane non avrebbero ricevuto segnalazioni relative a donne scomparse sul territorio spagnolo. Anche questo elemento non consente, al momento, di chiarire la posizione della cittadina pistoiese. Sono invece note le condizioni degli altri sei italiani coinvolti: cinque stanno bene, mentre uno è rimasto ferito ed è stato ricoverato in ospedale.

Il legame con la produzione pistoiese

La tragedia ferroviaria presenta inoltre un collegamento diretto con il territorio pistoiese. Uno dei due convogli coinvolti, quello tamponato dopo un guasto al sistema di controllo a cui sarebbe seguito un errore umano, appartiene alla compagnia privata Iryo, partecipata da Trenitalia. Si tratta di un Frecciarossa 1000, modello prodotto principalmente nello stabilimento Hitachi Rail di via Ciliegiole.

Il caso richiama quanto accaduto il 18 gennaio scorso ad Adamuz, in Andalusia, dove un altro Frecciarossa 1000 di Iryo, realizzato a Pistoia, era rimasto coinvolto nel deragliamento di alcune carrozze e nella successiva collisione con un convoglio Renfe proveniente dalla direzione opposta. In entrambi gli episodi, secondo quanto riportato, non sarebbe stato riscontrato un malfunzionamento del treno.

La commessa per il mercato iberico

Il rapporto industriale tra Hitachi Rail e la Spagna risale almeno al 2020, quando Hitachi Rail e Bombardier Transportation si aggiudicarono una commessa per la fornitura di 23 Frecciarossa 1000 destinati al mercato iberico. Il contratto aveva un valore complessivo di circa 800 milioni di euro e si inseriva nel processo di apertura alla concorrenza della rete ferroviaria ad alta velocità spagnola.

I convogli erano stati scelti perché già collaudati sulle linee italiane e considerati una piattaforma tecnologicamente avanzata. Per Pistoia, l’accordo aveva rappresentato un’importante opportunità industriale, con ricadute sulla produzione e sull’occupazione dello stabilimento e delle aziende dell’indotto.

I primi treni sono entrati in servizio commerciale in Spagna il 25 novembre 2022, inizialmente sulla tratta Madrid-Barcellona e poi verso Valencia, Alicante, Siviglia e Malaga. A novembre 2024 la compagnia disponeva di 20 Frecciarossa operativi e aveva trasportato oltre 13 milioni di passeggeri. Secondo la stampa specializzata, l’ultimo convoglio della fornitura ha lasciato lo stabilimento pistoiese meno di un mese fa. Il 17 dicembre, inoltre, il ministro dei Trasporti spagnolo Óscar Puente aveva visitato la sede di via Ciliegiole per discutere delle caratteristiche del modello e dello sviluppo dell’alta velocità in Spagna.