Sandro Dall’Ara è morto nella notte tra il 10 e l’11 settembre 2026, nel sonno, all’età di 82 anni. Con la sua scomparsa, il motociclismo bergamasco perde una figura che ha unito l’attività sportiva a quella imprenditoriale, contribuendo allo sviluppo del settore nella provincia di Bergamo.
La morte arriva a 14 mesi da quella del fratello Franco Dall’Ara, conosciuto nell’ambiente dell’enduro orobico con il soprannome di Dallarù. I due fratelli hanno rappresentato, in ambiti diversi, una presenza significativa nella storia motociclistica del territorio.
Dalla concessionaria alle competizioni
Nel 1972 Sandro Dall’Ara aveva aperto il suo primo salone. Sei anni più tardi, nel 1978, era iniziata la collaborazione con Honda, fino alla nomina a concessionario esclusivo per Bergamo e provincia. Un rapporto destinato a crescere negli anni e a legare il nome dell’imprenditore alla diffusione delle moto della casa giapponese.
Nel 1982 Honda Italia aveva scelto il dealer bergamasco per avviare la commercializzazione della gamma XR, inizialmente con i modelli 500, 550 e 600 e, successivamente, con le versioni XR400, 250, 650 e 125. La distribuzione, partita dal mercato italiano, era stata poi estesa anche all’Europa.
Enduro e Dakar
La gamma XR aveva accompagnato anche l’ingresso di Dall’Ara nel mondo delle competizioni. Tra i risultati ricordati figura il titolo conquistato da Gian Marco Rossi nel campionato mondiale di enduro del 1998, nella classe 250 4T, in sella a una Honda XR250. Nello stesso percorso si inseriscono le partecipazioni alla Dakar, con Fabrizio Meoni, terzo e quarto assoluto, e Johnny Campbell, sesto assoluto.
Nel 2006, con l’evoluzione della produzione Honda e la crescita dell’attività, era stata inaugurata in via Carducci una nuova sede di 5 mila metri quadrati, di cui 1.500 coperti. La struttura, considerata tra le più rappresentative concessionarie Honda d’Italia, aveva chiuso definitivamente nel settembre dell’anno precedente, lasciando spazio al quartier generale di Generali Assicurazioni.
Pilota, concessionario e imprenditore, Sandro Dall’Ara aveva attraversato oltre mezzo secolo di storia delle due ruote, dagli inizi del primo salone alle esperienze nelle competizioni internazionali. La sua scomparsa segna ora un nuovo lutto per l’ambiente motociclistico di Bergamo.