Piemonte

Salvati oltre 80 animali da una cascina in difficoltà

Forze dell’ordine e veterinari hanno censito diverse specie e disposto trasferimenti verso strutture e affidatari.

Decine di animali sono stati recuperati e messi in sicurezza in una cascina di Avigliana, dopo che il proprietario era stato sottoposto a un provvedimento dell’autorità giudiziaria. L’assenza di una gestione continuativa aveva reso necessario un intervento coordinato per garantire cure, alimentazione e condizioni adeguate agli esemplari presenti nella struttura.

La task force era composta dalla polizia metropolitana, dal nucleo carabinieri forestale di Giaveno, dalla Polizia municipale di Avigliana e dai veterinari dell’Asl TO3. Anche alcuni vicini e il nipote del proprietario si erano attivati per assicurare agli animali il cibo necessario, ma la mancanza di interventi regolari di pulizia aveva determinato condizioni igienico-sanitarie particolarmente precarie all’interno della cascina.

Il censimento degli esemplari

I controlli veterinari hanno comunque rilevato un buono stato di salute generale degli animali. Il censimento ha permesso di ricostruire una presenza molto eterogenea: cinque cani, oltre 20 suini vietnamiti, conigli e galline, 13 cocorite, sette diamantini, 25 tortore, due colombe ornamentali, un’anatra e un piccione.

Nella cascina erano presenti anche esemplari di avifauna selvatica: una lepre, una starna e quattro passeriformi. La varietà delle specie ha richiesto valutazioni distinte e una presa in carico differenziata, con il coinvolgimento di strutture specializzate e di persone disponibili ad accogliere temporaneamente alcuni animali.

Le nuove sistemazioni

Con il consenso del proprietario, gli animali sono stati trasferiti in sistemazioni adeguate alle rispettive esigenze. I cinque cani sono stati portati al canile 100 Code di Sant’Antonino di Susa, mentre la lepre, la starna, i passeriformi e gli altri esemplari di avifauna selvatica sono stati affidati al CANC, il Centro Animali Non Convenzionali di Grugliasco.

Le 13 cocorite e i sette diamantini sono stati provvisoriamente affidati a una vicina. Conigli e galline sono invece rimasti sotto la custodia del nipote del proprietario. L’operazione ha consentito di liberare la cascina dalla situazione di emergenza e di assegnare a ciascun gruppo una destinazione compatibile con le necessità degli animali.