Rosignano marittimo (LI)

Rosignano, sanzionato un secondo operatore NCC

Contestata la mancata disponibilità del deposito indicato nel permesso, con multa fino a 672 euro e fermo del mezzo per un mese.

La Polizia Locale di Rosignano Marittimo ha contestato una violazione a un secondo operatore di noleggio con conducente, nell’ambito dei controlli sul rispetto delle regole che disciplinano il servizio NCC. Gli accertamenti hanno riguardato la rimessa indicata nell’autorizzazione rilasciata dal Comune.

L’attività di verifica, svolta nel corso di alcuni mesi, ha evidenziato il mancato utilizzo della rimessa autorizzata, in difformità rispetto agli obblighi previsti dalla normativa nazionale. Il deposito indicato nell’autorizzazione deve infatti essere effettivamente nella disponibilità dell’operatore e utilizzato secondo le modalità stabilite per l’esercizio del servizio.

La contestazione

Per la violazione è stata applicata la fattispecie prevista dall’articolo 85, comma 4-bis, del Codice della Strada, in relazione alla legge quadro n. 21 del 1992 sul trasporto di persone mediante autoservizi pubblici non di linea. La norma riguarda l’utilizzo dei veicoli NCC in violazione delle disposizioni relative alle rimesse e alle modalità di svolgimento dell’attività.

La sanzione prevista va da 178 a 672 euro. È inoltre prevista la sospensione della carta di circolazione per un mese, accompagnata dal fermo amministrativo del veicolo. Sul tema si è pronunciato anche il Consiglio di Stato, Sezione V, con la sentenza n. 499 del 23 gennaio 2025.

Un precedente a gennaio

L’intervento si aggiunge a un precedente accertamento eseguito dalla Polizia Locale nel mese di gennaio. In quell’occasione, un altro operatore NCC era stato sanzionato perché non utilizzava la rimessa indicata nell’autorizzazione rilasciata dal SUAP del Comune di Rosignano Marittimo e, secondo quanto emerso dagli accertamenti, non ne aveva neppure la disponibilità.

Quella indagine, condotta attraverso un periodo di osservazione e controllo dell’attività, si era conclusa con la contestazione delle violazioni previste dal Codice della Strada e dalla normativa di settore, oltre che con la revoca dell’autorizzazione. I controlli proseguono con l’obiettivo di verificare la regolarità dei servizi pubblici non di linea e il rispetto delle condizioni previste per le attività autorizzate.