Cervia (RA)

Rinvio a giudizio per l’ex sindaco di Cervia Missiroli

La Procura di Ravenna contesta presunti maltrattamenti ai danni della moglie; udienza fissata al 17 dicembre.

Si sono concluse con una richiesta di rinvio a giudizio le indagini della Procura di Ravenna nei confronti di Mattia Missiroli, ex primo cittadino di Cervia. Al 44enne viene contestato il reato di maltrattamenti in famiglia ai danni dell’ex moglie, dalla quale sarebbe in corso una separazione. La decisione sull’eventuale apertura del processo è attesa il 17 dicembre.

L’accusa della Procura

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, coordinati dal pubblico ministero Angela Scorza, i presunti maltrattamenti si sarebbero protratti per diversi anni, con episodi contestati a partire dal 2009. Le accuse dovranno ora essere valutate nell’ambito dell’udienza fissata per esaminare la richiesta avanzata dalla Procura.

Il procedimento riguarda una vicenda familiare che ha coinvolto anche la figura pubblica dell’ex sindaco. L’ipotesi accusatoria è quella di condotte reiterate ai danni della donna, ma la responsabilità dell’indagato dovrà essere accertata nelle sedi giudiziarie competenti. La richiesta di rinvio a giudizio non equivale infatti a una condanna.

L’episodio in pronto soccorso

Il caso era emerso il 5 dicembre scorso, quando l’ex moglie di Missiroli si era presentata al pronto soccorso di Ravenna per una lesione a un braccio. Alla ferita era stata associata una prognosi di sette giorni. La donna avrebbe riferito ai sanitari di essere caduta a terra dopo una forte spinta.

Nelle settimane successive all’apertura dell’indagine, a gennaio, Missiroli aveva rassegnato le dimissioni da primo cittadino, salvo poi ritirarle. La decisione aveva provocato reazioni sia tra le opposizioni sia all’interno della maggioranza. I consiglieri dem e gli assessori della Giunta si erano infatti dimessi in massa, determinando le condizioni per nuove elezioni amministrative.

Ora il procedimento giudiziario entra nella fase decisiva con l’esame della richiesta della Procura. Sarà il passaggio del 17 dicembre a stabilire se l’ex sindaco dovrà affrontare un processo per le contestazioni relative ai presunti maltrattamenti familiari.