Rimpatrio disposto per un 47enne dopo otto anni di carcere

Soggetto detenuto presso Mammagialla, coinvolto in più vicende penali

Espulsione e rimpatrio sono stati disposti nei confronti di un 47enne extracomunitario detenuto nel carcere di Mammagialla. Il provvedimento è stato eseguito il 26 agosto dal personale della Polizia di Stato della Questura di Viterbo, al termine della pena scontata dall’uomo.

La condanna e i precedenti

Il 47enne aveva concluso un periodo di otto anni di reclusione, inflitto per una serie di reati. Tra le contestazioni figuravano il traffico illecito di sostanze stupefacenti, la rapina, i maltrattamenti in famiglia, l’evasione, la minaccia a pubblico ufficiale e le lesioni personali.

La misura di sicurezza dell’espulsione dal territorio dello Stato è stata adottata dalla competente autorità giudiziaria sulla base della pericolosità sociale valutata nei confronti del condannato. A carico dell’uomo risultavano inoltre numerosi precedenti giudiziari e di polizia.

Il trasferimento al centro per i rimpatri

Al termine dell’istruttoria condotta dall’Ufficio immigrazione, il questore ha disposto il trattenimento del 47enne presso il Centro di permanenza per i rimpatri di Brindisi. Qui l’uomo è stato accompagnato in attesa del definitivo allontanamento dall’Italia.

L’intervento rientra nelle procedure previste per l’esecuzione dei provvedimenti di espulsione nei confronti di cittadini stranieri destinatari di una misura di sicurezza. L’accompagnamento al centro pugliese precede il rimpatrio nel Paese di origine, secondo quanto stabilito dalle autorità competenti.