Nel corso di una cerimonia istituzionale, il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Rieti, colonnello Valerio Marra, ha consegnato un encomio semplice e diverse lettere di plauso a militari dell’Arma distintisi in attività di servizio condotte in differenti contesti territoriali. I riconoscimenti hanno valorizzato l’impegno nel contrasto alla criminalità e la capacità di intervenire in situazioni caratterizzate da particolare complessità operativa.
Durante l’incontro, il colonnello Marra ha sottolineato il ruolo svolto quotidianamente dai Carabinieri a tutela della collettività. In particolare, sono stati richiamati il presidio assicurato dalla rete delle stazioni, il controllo del territorio e il lavoro investigativo dei reparti, considerati strumenti essenziali per la prevenzione dei reati e la tutela della legalità. Un passaggio specifico è stato dedicato al coordinamento tra gli equipaggi impegnati in territori estesi e in interventi urgenti.
L’encomio per l’indagine nel Catanese
Tra i premiati figura il capitano Toni Bocchino, comandante della Compagnia Carabinieri di Cittaducale. L’encomio, concesso dal Comando Interregionale Carabinieri Culqualber, riguarda l’attività investigativa condotta tra il settembre 2018 e l’agosto 2022, quando Bocchino comandava il Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Paternò, in provincia di Catania.
L’indagine, denominata operazione Ultimo Atto, ha riguardato un gruppo mafioso attivo nella Sicilia orientale e ha consentito di accertare responsabilità, a vario titolo, per associazione di tipo mafioso, traffico illecito di sostanze stupefacenti ed estorsione. L’attività si è conclusa con 13 provvedimenti restrittivi e con il sequestro di beni patrimoniali per un valore complessivo superiore a 5 milioni di euro.
Il blitz dopo l’assalto al bancomat
Le lettere di plauso, conferite dal Comandante della Legione Carabinieri Lazio, sono state assegnate a un contingente della Compagnia di Cittaducale intervenuto dopo l’assalto allo sportello bancomat dell’ufficio postale di Varco Sabino. L’intervento è scattato il 29 marzo 2026, subito dopo la violenta esplosione provocata con la tecnica della cosiddetta marmotta.
Sotto la direzione del comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile, i diversi equipaggi hanno operato per bloccare le possibili vie di fuga e individuare i veicoli utilizzati dai presunti responsabili. L’attività ha portato all’arresto di quattro persone, ritenute coinvolte, a vario titolo, in un furto aggravato in concorso e nel porto illegale di esplosivi. I militari hanno inoltre recuperato l’intera refurtiva e rinvenuto un ordigno esplosivo rimasto inesploso.
I riconoscimenti sono stati conferiti al comandante della Stazione di Borgorose e ai militari addetti, al comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile con il personale delle aliquote operativa e radiomobile, oltre che ai carabinieri della Stazione di Pescorocchiano. Nel rivolgere le proprie congratulazioni, il comandante provinciale ha indicato nei risultati ottenuti la conseguenza della preparazione dei singoli e della collaborazione tra i reparti.