Lombardia

Riapre l’Armadio dei poveri, subito centinaia di richieste

Dopo la pausa estiva, famiglie, senzatetto e volontari si sono ritrovati davanti alla sede per ricevere beni essenziali

La povertà non si è fermata durante l’estate. Alla riapertura, lunedì 31 agosto, della sede dell’Armadio dei poveri in via Santa Lucia, si sono presentate centinaia di persone in cerca di cibo, abiti e oggetti per la casa. L’associazione, guidata da Roberta Campani, aveva riaperto dopo alcune settimane di chiusura per ferie, prevedendo di assistere circa sessanta utenti, come accade normalmente il lunedì dopo una pausa.

La distribuzione è proseguita senza interruzioni dalle 10 alle 17.30, ma la fila non si è esaurita. Molte persone hanno dovuto essere rimandate indietro senza ricevere quanto richiesto, a causa delle scorte insufficienti rispetto al numero di domande. Tra chi attendeva c’erano famiglie italiane e straniere, madri con bambini piccoli e persone senza fissa dimora.

Una domanda di aiuto superiore alle disponibilità

Roberta Campani ha raccontato alla redazione di MonzaToday la difficoltà di assistere tutti coloro che si sono rivolti all’associazione. Una madre con un bambino di pochi mesi, rimasta in piedi per ore, avrebbe chiesto generi alimentari, vestiti per sé e per il figlio e alcuni oggetti per la casa. La scena, secondo la responsabile, ha mostrato il livello di grave difficoltà economica vissuto da una parte della popolazione.

Tra gli utenti c’erano anche diversi senzatetto in condizioni igieniche precarie, che hanno chiesto abiti puliti. Per rispondere almeno in parte alle necessità più urgenti, Campani è andata al supermercato per acquistare altri prodotti da distribuire. L’associazione fornisce infatti pacchi spesa, abbigliamento e suppellettili, ma le risorse disponibili non sono bastate a coprire tutte le richieste.

Il sostegno delle associazioni e dei volontari

L’Armadio dei poveri è diventato un punto di riferimento per chi ha bisogno di beni essenziali e anche per altre realtà impegnate nell’assistenza. Il Centro Mamma Rita ha consegnato vestiti, mentre la sezione di Varedo della Croce Rossa collabora con continuità attraverso la fornitura di pacchi alimentari.

Alla sede è passato anche il consigliere comunale Paolo Piffer, esponente di Civicamente, per donare un pacco di abiti. Successivamente ha condiviso sui social l’esperienza, ringraziando Roberta Campani e i volontari per il lavoro svolto a favore della comunità monzese. Nel suo messaggio ha ricordato che l’associazione opera in una sede privata e sostiene il costo dell’affitto con fondi propri, senza aiuti pubblici.

Campani ha spiegato che l’attività proseguirà nonostante le difficoltà e la scarsità di sostegni, contando soprattutto sui benefattori. La riapertura ha evidenziato una domanda di aiuto più ampia rispetto alle attese: una fila di circa un centinaio di persone ha atteso per ore davanti alla sede, mentre l’associazione cercava di distribuire le scorte disponibili.