Verona si colloca al 21esimo posto nazionale per incidenza dei reati rispetto alla popolazione. È quanto emerge dall’Indice della criminalità 2026 pubblicato dal Sole 24 Ore, che rielabora le denunce raccolte dalle forze dell’ordine sulla base dei dati del ministero dell’Interno.
Nel 2025 nella provincia veronese sono stati denunciati 38.451 delitti, con un’incidenza di 4.130,7 casi ogni 100mila abitanti. Rispetto all’anno precedente, il dato evidenzia una lieve diminuzione, pari allo 0,2%. La graduatoria considera il rapporto tra denunce e popolazione residente.
Il dato riguarda l’intera provincia
La rilevazione non si riferisce soltanto al capoluogo o ai reati commessi nel centro urbano, ma all’intero territorio provinciale. Il valore restituisce quindi una fotografia complessiva delle denunce registrate nell’area veronese e consente il confronto con le altre province italiane.
L’indice misura i reati denunciati, non la totalità dei fatti criminali eventualmente commessi. Il dato è dunque legato alle segnalazioni formalizzate alle autorità e alla loro successiva classificazione statistica. La posizione di Verona nella graduatoria deve essere letta alla luce di questo criterio di rilevazione.
La tendenza nazionale
Il quadro veronese si inserisce in una dinamica nazionale in lieve miglioramento. Nel 2025 in Italia sono stati denunciati circa 2,36 milioni di delitti, l’1,8% in meno rispetto al 2024. Si tratta della prima flessione dopo quattro anni consecutivi di crescita.
La diminuzione complessiva non ha però interessato tutte le categorie di reato. Tra i fenomeni in aumento figurano, tra gli altri, truffe e frodi informatiche. In cima alla graduatoria nazionale per incidenza dei reati si trovano Milano, Firenze, Roma, Bologna e Torino.