Oristano (OR)

Rapina a Oristano, fermato un presunto autore

Un giovane minacciato alla gola e derubato; accertamenti su otto vetture e sul secondo coinvolto.

La Polizia di Stato ha fermato uno dei presunti responsabili della rapina avvenuta nella notte del 26 ottobre a Oristano, nella zona del ponte di Brabau. L’indagato, un giovane straniero già noto alle forze dell’ordine, è ritenuto coinvolto anche in una serie di furti e tentativi di furto ai danni di almeno otto auto parcheggiate nel centro abitato.

La vittima, un giovane oristanese, stava rientrando a casa a piedi lungo la strada che collega Oristano a Cabras quando è stata avvicinata da due persone a bordo di altrettanti monopattini elettrici. Uno dei due lo avrebbe fermato con un pretesto e gli avrebbe puntato un taglierino alla gola, intimandogli di consegnare il telefono cellulare. Il presunto autore avrebbe poi rovistato nello zaino alla ricerca di denaro, senza trovare contanti, prima di restituire il contenuto e allontanarsi con il complice.

Le immagini e gli oggetti lasciati durante la fuga

Dopo la rapina, i due si sarebbero diretti verso il centro di Oristano, dove avrebbero preso di mira diverse autovetture in sosta. Gli investigatori contestano loro furti consumati e tentati all’interno di almeno otto veicoli. Durante la fuga, dopo essere stati notati, avrebbero perso alcuni oggetti, tra cui un cappellino e un paio di occhiali, successivamente acquisiti come elementi utili all’inchiesta.

Gli agenti della Squadra Mobile hanno ricostruito gli spostamenti dei sospettati attraverso le immagini dei sistemi di videosorveglianza, esaminando i filmati relativi ai momenti precedenti e successivi alla rapina. Il confronto con la testimonianza della vittima e con gli altri elementi raccolti ha consentito di identificare uno dei due presunti autori.

Il fermo e la custodia cautelare

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il giovane sarebbe arrivato in Sardegna nel luglio scorso a bordo di un’imbarcazione approdata sulle coste meridionali dell’Isola. A Cagliari avrebbe accumulato precedenti per furti, rapine e risse e, stando agli accertamenti, sarebbe stato solito portare con sé un coltello.

Dopo essere stato individuato e denunciato, era stato accompagnato in una struttura di accoglienza a Cabras. La sua posizione era resa più complessa dai dubbi sull’età, poiché il documento esibito, una fotocopia, lo indicava come minorenne. Durante la permanenza nella struttura avrebbe avuto un alterco con un altro ospite tunisino, che sarebbe stato ferito al volto con un taglierino. L’episodio aveva portato all’arresto e al trasferimento in carcere, ma la documentazione disponibile aveva determinato la scarcerazione e l’applicazione dei domiciliari nella struttura.

La misura, secondo gli accertamenti, sarebbe stata violata più volte con allontanamenti dal centro, compreso quello della notte della rapina. Dopo il colpo al ponte di Brabau, il giovane sarebbe partito con il primo treno diretto a Monastir, dove sarebbe rimasto coinvolto in un’altra colluttazione e sarebbe stato ricoverato in ospedale. In seguito era stato trasferito in un Centro di permanenza per il rimpatrio, dove erano emersi nuovamente dubbi sulla sua effettiva maggiore età.

Le ricerche della Squadra Mobile, estese anche fuori provincia, hanno portato al suo rintraccio nel Sassarese, in un’altra struttura di accoglienza. Sottoposto a fermo di indiziato di delitto per rapina pluriaggravata, è stato accompagnato nel carcere di Bancali. Il Gip ha convalidato il fermo e disposto la custodia cautelare in carcere. Il giovane è stato quindi trasferito nell’Istituto penale per i minorenni di Quartucciu. Le indagini proseguono per identificare il secondo coinvolto e chiarire tutti gli episodi di furto avvenuti quella notte nel centro di Oristano.