Nazionale

Raffica di incidenti sul Lavoro tra Nord e Centro: tre vittime in 48 ore

Cinque gravi episodi coinvolgono addetti in diverse regioni italiane tra cadute dall'alto e schiacciamenti

Raffica di incidenti sul Lavoro tra Nord e Centro: tre vittime in 48 ore

Il bilancio della sicurezza nei luoghi d’impiego si aggrava drasticamente tra venerdì 20 e sabato 21 febbraio 2026. In meno di due giornate, si registrano tre decessi e tre feriti gravi in Campania, Veneto, Piemonte, Lombardia (in copertina, la tragedia a Bernate Ticino), Toscana ed Emilia-Romagna. Le dinamiche degli incidenti sul lavoro riguardano la manutenzione di impianti, il taglio di alberi e la gestione di macchinari industriali. Le autorità competenti e i tecnici della prevenzione sono al lavoro per accertare il rispetto delle norme antinfortunistiche nelle diverse sedi aziendali coinvolte.

Travolto da un fusto nell’Avellinese

Nella mattinata di oggi, sabato 21 febbraio 2026, un lavoratore ha perso la vita a Calabritto, in provincia di Avellino, nella regione Campania. Il decesso è avvenuto in un’area rurale dove l’interessato, regolarmente assunto, stava svolgendo operazioni di abbattimento. Secondo le prime ricostruzioni, un albero di alto fusto lo avrebbe travolto senza lasciargli scampo. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della locale Stazione insieme ai militari di Senerchia per eseguire i rilievi e avviare le indagini sulle cause dell’evento.

Esplosione di un quadro elettrico nel Trevigiano

Sempre sabato 21 febbraio 2026, intorno alle 10, un cinquantasettenne è rimasto ferito a Casale sul Sile, in provincia di Treviso, Veneto. L’incidente si è verificato presso l’azienda IMPA Materie Plastiche in via Torre. L’addetto stava effettuando la pulizia di un quadro elettrico quando è stato investito da una improvvisa esplosione. Il paziente, riportate ustioni a volto e braccia, è stato trasportato all’ospedale di Treviso con successivo trasferimento programmato al Centro Ustionati di Padova. Intervenuti i Carabinieri, i Vigili del Fuoco e il personale dello Spisal.

Grave trauma cranico sulle piste da sci nel Cuneese

Ancora nella mattinata di sabato 21 febbraio 2026, si è verificato un grave infortunio a Roburent, in provincia di Cuneo, Piemonte. Un sessantunenne impiegato presso gli impianti sciistici è stato colpito alla testa durante lo svolgimento delle proprie mansioni. A causa della fitta nebbia che ha impedito il decollo del velivolo da Levaldigi, il soccorso è stato garantito dall’elicottero proveniente da Albenga. Il ferito è stato ospedalizzato in codice rosso a causa di un serio trauma cranico.

Schiacciato da un muletto nel Milanese

Nel pomeriggio di venerdì 20 febbraio 2026, verso le 17, un trentasettenne di origini pakistane è deceduto a Bernate Ticino, in provincia di Milano, Lombardia. Il fatto è accaduto all’interno della “Mondo Sud”, ditta attiva nel recupero di materie plastiche. Il giovane dipendente sarebbe rimasto incastrato tra un muletto e un altro macchinario. Nonostante l’arrivo dell’elisoccorso da Milano e dei sanitari del 118, l’impatto è risultato fatale. La Procura di Milano ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo; l’area è stata sequestrata dai Carabinieri di Abbiategrasso e dai tecnici Ats.

La “Mondo Sud”

Caduta fatale da un lucernario nell’Aretino

Venerdì 20 febbraio 2026, alle 12:52, Marco Cacchiani, trentottenne residente a Subbiano, ha perso la vita a Pieve Santo Stefano, in provincia di Arezzo, Toscana. Il tecnico stava eseguendo la manutenzione di un impianto di climatizzazione per una ditta esterna quando un lucernario in plexiglass ha ceduto. Il trentottenne è precipitato da un’altezza di circa sette metri. I soccorsi, inclusi l’elicottero Pegaso 1 e l’ambulanza infermieristica, non hanno potuto evitare il decesso. I rilievi sono affidati al personale PISLL e alle forze dell’ordine.

Precipita da una scala nella provincia di Reggio Emilia

Nel pomeriggio di giovedì 19 febbraio 2026, un quarantatreenne di origini albanesi è rimasto gravemente ferito a Mancasale, nel Comune di Reggio Emilia, Emilia-Romagna. L’interessato stava riparando una grondaia in via Raffaello quando è caduto da un’altezza di diversi metri, impattando violentemente il suolo con il capo. Il figlio, presente al momento del fatto, e i colleghi hanno allertato i soccorsi. Il paziente è attualmente ricoverato in prognosi riservata nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Maggiore di Parma. La Polizia di Stato e la Medicina del Lavoro indagano sul rispetto dei protocolli di sicurezza.

TUTTI GLI ARTICOLI NELLA SEZIONE INCIDENTI SUL LAVORO

L’ULTIMO: Incidente sul lavoro fatale: gli sfugge il flessibile, recisa l’arteria femorale