Nazionale

Rabbino aggredito a Milano, arrestato un 20enne

Due coetanei hanno ricevuto una denuncia. Il gruppo, residente nell’hinterland, viene collegato a episodi predatori ai danni di giovani

Rabbino aggredito a Milano, arrestato un 20enne

Un rabbino è stato aggredito alla fermata di un autobus a Milano. Per l’episodio è stato arrestato un 20enne di origine tunisina, mentre altre due persone sono state denunciate. Le informazioni disponibili sulla vicenda sono state riportate da Il Giorno.

Esprimo, a nome mio personale e del Governo, la più sincera solidarietà al rabbino aggredito a Milano e a tutta la Comunità ebraica milanese. Un episodio vile e inaccettabile, che condanno con la massima fermezza. L’odio antisemita è una piaga che non possiamo e non vogliamo tollerare in alcuna forma e che continueremo a contrastare con determinazione.

Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

I tre giovani, secondo quanto emerso, sono cresciuti in Italia e sono figli di genitori immigrati dal Nordafrica. Risiedono in provincia di Milano e, sempre secondo la ricostruzione citata, avrebbero l’abitudine di raggiungere il capoluogo lombardo per commettere piccoli reati, in particolare rapine ai danni di coetanei.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Tg1 Rai (@tg1_rai_official)

Le verifiche sul gruppo

Nel racconto della vicenda, i tre vengono associati al fenomeno dei cosiddetti maranza, termine utilizzato nel dibattito pubblico per indicare gruppi di giovani, spesso di seconda generazione, coinvolti in episodi di microcriminalità o aggressioni. Si tratta di una definizione riportata nell’articolo e non di una qualificazione giudiziaria dei fatti.

Il possibile collegamento tra reati commessi da giovani di seconda generazione a Milano e odio antisemita viene indicato come un elemento di preoccupazione per le forze dell’ordine. La prospettiva, descritta come un’eventuale saldatura tra i due fenomeni, viene considerata potenzialmente capace di aggravare il quadro di sicurezza, ma non equivale all’accertamento di una motivazione antisemita nell’aggressione.

Quanto al 20enne arrestato, dalle informazioni riferite non emergerebbero precedenti segnalazioni di natura politica. L’indagine dovrà chiarire la dinamica dell’aggressione alla fermata del bus, il ruolo dei tre giovani e le eventuali responsabilità individuali. Per gli altri due coinvolti, al momento, risulta una denuncia e non un arresto.