Quattro persone sono state raggiunte da un’ordinanza di misure cautelari nell’ambito di un’indagine sullo spaccio di sostanze stupefacenti nel quartiere di San Michele Extra, a Verona, e nelle zone limitrofe. Il provvedimento, emesso dal gip del Tribunale di Verona, è stato eseguito nella serata di ieri, mercoledì 28, dai carabinieri della stazione di San Michele Extra, con il supporto del Norm di Verona.
Per tre indagati, cittadini marocchini di 41, 36 e 30 anni, è stata disposta la custodia cautelare in carcere. Per un cittadino italiano di 21 anni sono stati invece stabiliti gli arresti domiciliari. I quattro sono indagati, a vario titolo, per concorso nella detenzione e nello spaccio di sostanze stupefacenti. Le misure sono state adottate al termine degli accertamenti coordinati dalla Procura e sulla base degli elementi raccolti dagli investigatori.
La rete e i punti di riferimento
L’attività investigativa, avviata anche dopo le segnalazioni dei residenti e condotta tra settembre 2025 e ottobre 2026, avrebbe permesso di ricostruire una rete dedita alla vendita al dettaglio di cocaina e hashish. Gli accertamenti hanno riguardato, tra le altre aree, via Monte Tesoro, piazza Madonna di Campagna e un bar del quartiere.
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, il gruppo avrebbe organizzato i compiti tra pusher, vedette e addetti alle consegne. Per gli spostamenti sarebbero stati utilizzati motorini, biciclette e monopattini a noleggio. Le sostanze venivano nascoste in diversi luoghi, tra cui intercapedini nei muri, cespugli, box auto e mezzi di trasporto. Per coordinare le cessioni sarebbero state impiegate anche utenze telefoniche fittiziamente intestate e comunicazioni basate su codici e soprannomi.
Gli accertamenti
Le indagini sono state svolte attraverso pedinamenti, osservazioni sul territorio, attività tecniche, analisi dei tabulati telefonici e accertamenti patrimoniali. Gli investigatori avrebbero così documentato centinaia di episodi di spaccio, ricostruzione che avrebbe trovato riscontro anche nelle dichiarazioni di numerosi acquirenti.
Le persone individuate come assuntori sono state segnalate alla Prefettura. Nel corso delle operazioni sono state inoltre sequestrate somme di denaro, dispositivi di pagamento e quantitativi di cocaina e hashish. La posizione dei quattro indagati sarà ora sottoposta alle valutazioni dell’autorità giudiziaria nel prosieguo del procedimento.