Vignola (MO)

Quarantenne fermato a Vignola: sequestrati stupefacenti e denaro

Convalidato l’arresto, disposto divieto di dimora nel Modenese

Un 40enne è stato arrestato in flagranza dai carabinieri della tenenza di Vignola durante un controllo svolto in un’area di parcheggio di via Grandi. L’uomo è gravemente indiziato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Il controllo è scattato perché il 40enne era sprovvisto di documenti. I militari lo hanno invitato a seguirli in caserma per procedere all’identificazione, ma durante questa fase l’uomo avrebbe tentato di disfarsi di due oggetti, lanciandoli sotto un’auto parcheggiata. Subito dopo si sarebbe allontanato a piedi, venendo però raggiunto e bloccato poco dopo dai carabinieri.

Il materiale recuperato

Gli oggetti recuperati sotto la vettura erano un pacchetto di sigarette e un astuccio per occhiali. Nel primo sono stati trovati quattro involucri di cocaina, per un peso complessivo di 2,10 grammi; nel secondo erano contenute 19 porzioni di hashish, per un totale di 60,40 grammi. La natura delle sostanze è stata verificata attraverso narcotest.

La successiva perquisizione personale ha permesso di trovare nel borsello dell’uomo 955 euro in contanti, suddivisi in banconote di diverso taglio, oltre a un telefono cellulare e a una patente di guida intestata a un’altra persona. Il denaro e gli altri oggetti sono stati acquisiti nell’ambito degli accertamenti sulla provenienza e sulla possibile destinazione dello stupefacente.

Le dichiarazioni raccolte

Nel corso delle verifiche, due persone hanno riferito ai militari di essersi rifornite di droga dall’indagato. Una ha dichiarato di acquistare stupefacenti dall’uomo da tempo; l’altra ha raccontato di approvvigionarsi abitualmente di cocaina e di avergli lasciato la propria patente di guida come garanzia di pagamento in occasione di un precedente acquisto.

Il documento, secondo quanto emerso dagli accertamenti, è stato poi trovato nel borsello del 40enne. Le testimonianze e il ritrovamento della patente sono stati considerati elementi significativi per sostenere l’ipotesi che la droga sequestrata fosse destinata a terzi.

Martedì 6 ottobre 2026, l’arrestato è comparso davanti al giudice monocratico del tribunale di Modena per il giudizio direttissimo. Il giudice ha convalidato l’arresto e disposto nei suoi confronti la misura cautelare del divieto di dimora nella provincia di Modena.