Castiglione Olona (VA)

Pusher armato di machete, lo sparo e l’arresto. Candiani: “Se c’è la volontà i risultati arrivano”

Un colpo in aria non è bastato a far desistere lo spacciatore che si è poi scagliato contro gli agenti. Il deputato della Lega: "La sicurezza si fa sui territori a partire dalla collaborazione locale, senza scuse o rimpalli di competenze"

Pusher armato di machete, lo sparo e l’arresto. Candiani: “Se c’è la volontà i risultati arrivano”

Finito con l’arresto di uno spacciatore l’operazione antidroga messa in campo dalla Squadra Mobile di Varese con la Polizia locale martedì, nei boschi dello spaccio al confine con Morazzone.

Spaccio nei boschi, arrestato pusher armato

Aveva visto gli agenti, ed era uscito dal bosco armato di machete, minacciandoli. Anche dopo che uno dei poliziotti, per farlo desistere, aveva esploso un colpo di pistola in aria. Il 38enne marocchino, irregolare e già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato ieri pomeriggio, martedì 3 febbraio, dopo alcuni forti momenti di tensione e una colluttazione, durante la quale uno degli agenti della Squadra Mobile di Varese ha rimediato anche un morso.

In mano aveva il machete, addosso diverse dosi di cocaina. Arrestato per resistenza a pubblico ufficiale, gli sono contestati anche il possesso di stupefacente e il porto abusivo di arma bianca. Il 38enne è comparso stamattina davanti al Giudice del Tribunale di Varese per l’udienza di convalida dell’arresto e dovrà attendere l’inizio del processo a suo carico dal carcere di Varese, in custodia cautelare.

Candiani: “La sicurezza parte dai territori”

Nel pomeriggio, la nota del deputato della Lega Stefano Candiani:

“Grazie all’operazione congiunta condotta dalla Questura di Varese e dalle Polizie Locali dei Comuni di Castiglione Olona, Venegono Inferiore e Venegono Superiore, si è arrivati all’arresto di uno spacciatore nei boschi tra Castiglione e Morazzone. Un risultato che dimostra, una volta di più, come la collaborazione tra forze dell’ordine e la determinazione delle amministrazioni locali, possano generare indubbi benefici per la sicurezza dei cittadini. In questo caso, in particolare, è evidente che l’impegno del sindaco del comune di Castiglione ha creato condizioni sfavorevoli per i criminali, colpendo le loro azioni criminali con risultati concreti. Grazie a questa sinergia si contrasta più efficacemente il crimine”.

“Dove c’è volontà politica i risultati arrivano”

Candiani coglie l’occasione per una stoccata al sindaco di Milano Giuseppe Sala:

“Mentre commentiamo questo successo nei nostri comuni più piccoli, non possiamo ignorare il paradosso che si staglia a soli 50 km di distanza: il boschetto di Rogoredo, a Milano, continua a essere al centro di gravi situazioni di degrado e spaccio, con cronache allarmanti. Questo confronto dimostra che, dove c’è volontà politica locale e collaborazione, i risultati arrivano, anche nei contesti più piccoli. A maggior ragione, ciò dovrebbe accadere nelle grandi città, dove le risorse sono maggiori.

Eppure, troppo spesso vediamo puntare il dito contro il governo, per sola contrapposizione ideologica, come se la responsabilità di contrastare i criminali non riguardasse tutti, a partire dai sindaci. È ora di invertire la rotta: la sicurezza si fa sui territori a partire dalla collaborazione locale, senza scuse o rimpalli di competenze”.