Perugia (PG)

Prospero, Volpe resta ai domiciliari: perizia dal 19 novembre

Tre specialisti dovranno accertare le condizioni psichiche del giovane e l’eventuale incidenza sulla vicenda.

Resta agli arresti domiciliari Emiliano Volpe, il giovane di quasi 20 anni accusato di aiuto o istigazione al suicidio in relazione alla morte di Andrea Prospero. Lo studente abruzzese è morto a Perugia nel gennaio 2025 dopo avere assunto un mix di farmaci. La Corte d’Assise ha prorogato la misura cautelare, che sarebbe scaduta il 7 novembre, e ha disposto una perizia psichiatrica sulle condizioni dell’imputato.

La decisione dei giudici

La decisione è stata presa dalla Corte presieduta da Angela Avila, che ha accolto la richiesta dell’accusa. In aula era presente il pubblico ministero Franco Bettini, subentrato per l’udienza alla collega Annamaria Greco. Volpe, arrestato nel marzo 2025, continuerà quindi a vivere nell’abitazione del fratello, dove sta scontando la misura degli arresti domiciliari.

Il conferimento dell’incarico ha riguardato la valutazione della capacità di intendere e di volere del giovane all’epoca dei fatti. Gli accertamenti inizieranno il 19 novembre e saranno svolti dagli psichiatri Stefano Ferracuti, Silvio D’Alessandro e Giulia Menculini. I periti avranno 60 giorni per depositare le proprie conclusioni.

Il contenuto della perizia

Gli esperti dovranno stabilire se Volpe fosse capace di comprendere e di volere quando, secondo l’ipotesi accusatoria, attraverso una serie di messaggi scambiati in chat avrebbe rafforzato nell’amico virtuale il proposito di togliersi la vita. Il quesito formulato dalla Corte riguarda anche l’eventuale presenza di un vizio di mente, totale o parziale, e la possibile incidenza di questo elemento sulla condotta contestata.

La presidente Avila ha chiesto inoltre di approfondire il rapporto tra Prospero e Volpe, ricostruendo la relazione emersa dagli atti dell’inchiesta. La perizia dovrà valutare anche l’eventuale pericolosità sociale dell’imputato. Si tratta di aspetti destinati a incidere sul prosieguo del procedimento davanti alla Corte d’Assise di Perugia.

Le valutazioni dei consulenti delle parti sono già risultate divergenti. Filippo Roma e Paolo Milano hanno segnalato possibili criticità psichiatriche dell’imputato. Di diverso avviso è Roberta Bruzzone, consulente delle parti civili, secondo la quale Volpe era capace di intendere e di volere e consapevole delle proprie azioni. Bruzzone sarà affiancata da Alberto Caputo, mentre per l’accusa è stato nominato Rolando Paterniti.

Al centro del processo restano i messaggi che Volpe avrebbe inviato a Prospero e che, secondo l’accusa, avrebbero contribuito a rafforzare la decisione dello studente di suicidarsi. La prossima udienza è stata fissata per il 27 gennaio, dopo la conclusione prevista degli accertamenti psichiatrici.