Imperia (IM)

Programma e percorso: la Fiamma Olimpica arriva a Imperia

Ecco dove, quando e come assistere al passaggio dei tedofori

Programma e percorso: la Fiamma Olimpica arriva a Imperia

Grande attesa per il passaggio, a Imperia, della Fiamma Olimpica. Il capoluogo e altre località della Riviera dei Fiori saranno tappe della marcia della Torcia in occasione delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina del 2026.  Ecco il programma.

 

Il passaggio a Imperia della Torcia Olimpica

Sabato 10 gennaio Imperia sarà protagonista di un momento storico quando il Viaggio della Fiamma Olimpica di Milano-Cortina 2026 farà tappa in città. Il percorso prenderà il via alle 10.30 dall’ex stazione di Oneglia, attraversando il cuore della città per concludersi alle 11.15 in via Cascione di fronte al Teatro Cavour.

I cittadini potranno assistere all’evento e prendere posto lungo il tragitto a partire dalle ore 9.30-10.00, per vivere da vicino il passaggio della Fiamma.

“Un appuntamento imperdibile per Imperia. Il passaggio della Fiamma Olimpica in città porta con sé i valori dello sport, dell’unità e dell’emozione olimpica» dichiara l’Assessore Mattia Sasso.

 

Il viaggio in Liguria

Imperia sarà la prima delle città ponentine toccate dal “sacro fuoco”simbolo delle Olimpiadi. La Fiamma proseguirà il viaggio verso Sanremo, poi Dolceacqua e infine a Ventimiglia (indicativamente verso le 15). La permanenza ligure inizierà il giorno prima, il nove, nelle Cinque Terre, per poi spostarsi verso La Spezia e di nuovo a ponente verso il Tigullio. Il 9 gennaio la giornata si concluderà nella “Superba” Genova.

 

Curiosità sulla Torcia: il viaggio nello spazio e il rapper tedoforo

La Torcia Olimpica  è simbolo dei valori di competizione, lealtà, sacrificio e impegno dello sport, ma anche di pace, inclusione e coesione tra i popoli, i valori fondanti dei moderni giochi olimpici. La prima Fiamma ha compiuto il suo viaggio in occasione delle Olimpiadi di Berlino del 1936, in pieno regime nazista. Viene generalmente accesa a Olimpia, luogo sacro agli antichi greci, teatro dei giochi dell’epoca classica e prosegue la staffetta fino all’accensione del braciere olimpico nella località che ospita le competizioni.

È accompagnata da una serie di lampade speciali, nel caso in cui il fuoco si dovesse spegnere, che è pur sempre un’eventualità. Il viaggio più tragico mai compiuto dalla torcia, per molti, è stato quello russo verso Sochi per le Olimpiadi invernali del 2013. Nel percorso, un tedoforo morì di infarto, a un altro prese fuoco la giacca e davanti al Cremlino la torcia fu riaccesa rocambolescamente da una guardia con il proprio, personale, accendino. Di contro, nel pieno dello stesso viaggio, la Fiamma (spenta per ragioni di sicurezza) è stata per ore nello spazio, a bordo della Stazione Spaziale Internazionale.

 

La Fiamma è portata da diversi atleti  o personaggi simbolici che assumono il ruolo di Tedoforo. Il primo grande atleta ad accendere il braciere  è stato il nove volte campione olimpico Paavlo Nurmi, finlandese. Tra i grandi nomi il calciatore Michel Paltini (1992), il pugile Muhammad Ali (1996), la quattrocentista aborigena Cathy Freeman (2000). Tra i tedofori che hanno assunto un ruolo simbolico, l’accensione da parte di due adolescenti, uno francofono e uno anglofono, a Montreal nel 1976 e il giapponese Yoshinori Sakai, nato a Hiroshima il giorno in cui la prima bomba nucleare distrusse la città, per Tokyo 1964. La Torcia, per Parigi 2024, è stata trasportata anche dal celeberrimo rapper Snoop Dogg inviato speciale della NBC, che avrà un ruolo anche a Milano-Cortina.