Massa (MS)

Processo per il blocco ferroviario, rinvio per i 36 imputati

Le due vicende potrebbero essere trattate insieme dopo l’udienza fissata al 5 marzo

Nuovo rinvio per il procedimento che coinvolge 36 persone accusate per i fatti avvenuti al termine della manifestazione pro Palestina del 3 ottobre 2025. L’udienza predibattimentale relativa al secondo gruppo di imputati si è svolta al Tribunale di Massa, mentre all’esterno del palazzo di giustizia si è tenuto un presidio con bandiere e striscioni.

Come già accaduto per il primo fascicolo, anche il procedimento relativo al secondo gruppo è stato rinviato a marzo. L’obiettivo della difesa è riunire i due procedimenti, che riguardano la stessa vicenda, e consentire una trattazione congiunta delle posizioni dei 36 imputati. Il primo processo è già stato rinviato al 5 marzo e anche il secondo dovrebbe confluire nella stessa data.

I fatti contestati alla stazione

Le contestazioni riguardano quanto avvenuto al termine della manifestazione che portò circa quattromila persone in piazza a Massa, in solidarietà con il popolo palestinese. Alcuni partecipanti raggiunsero la stazione ferroviaria di Massa Centro e occuparono i binari per circa cinquanta minuti, con conseguenze sulla circolazione dei treni.

Secondo l’accusa, l’azione avrebbe bloccato due treni regionali, provocando ripercussioni sul traffico ferroviario lungo la linea Pisa-La Spezia e disagi per i viaggiatori. Per 13 delle 36 persone citate a giudizio viene contestata anche la modifica del percorso del corteo rispetto a quello comunicato in precedenza alle autorità.

La richiesta di riunire i fascicoli

Il percorso giudiziario è stato caratterizzato da diversi rinvii. La difesa sostiene la necessità di riunire i due fascicoli, entrambi riferiti alla medesima manifestazione e agli episodi avvenuti nella zona della stazione, così da affrontare in un unico procedimento le contestazioni rivolte agli imputati.

Nel corso della vicenda, i legali hanno inoltre sollevato una questione di legittimità costituzionale, già esaminata. Ora si attende la decisione del giudice. Il prossimo passaggio indicato per entrambi i procedimenti è quindi quello del 5 marzo, quando potrebbe essere valutata anche la riunione dei processi.

Il presidio davanti al tribunale si è svolto mentre in centro era in corso un corteo di protesta e in Toscana era stato proclamato uno sciopero regionale dalla Cgil. La vicenda giudiziaria resta così aperta a oltre un anno dalla manifestazione che aveva interessato la stazione e interrotto temporaneamente il traffico ferroviario.