Processo Paradisi, duello tra periti sulla seconda aggressione

Processo Paradisi, duello tra periti sulla seconda aggressione

ASCOLI PICENO – Pareri tecnico-scientifici in netto contrasto hanno segnato l’ultima udienza davanti alla Corte d’Assise di Macerata per l’omicidio di Renzo Paradisi e il tentato omicidio della moglie Maria Antonietta Giacomozzi, avvenuti il 23 dicembre 2024 a Comunanza (Ascoli Piceno). Imputato nel processo è Claudio Funari, 42 anni, attualmente in carcere.
    In aula sono stati ascoltati i medici legali Pietro Alessandrini, consulente della Procura di Ascoli, e Piergiorgio Fedeli, per la difesa dell’avvocato Olindo Dionisi. Rimandata invece l’audizione del perito Andrea Violoni. Alessandrini ha ritenuto compatibile con le lesioni riportate da Paradisi l’ipotesi di una seconda aggressione all’esterno dell’abitazione, come riferito in un secondo momento da Giacomozzi. Per la donna, ha indicato una prognosi di circa 60 giorni senza pericolo di vita. Quanto a Funari, le ferite al collo – escoriazione ed ematoma – sarebbero compatibili con un corpo contundente, come paletta o attizzatoio.
    Di segno opposto la valutazione di Fedeli: secondo il consulente della difesa, l’assenza di tracce di sangue sugli abiti e sulle scarpe di Funari e la mancanza di segni di colluttazione nel punto di ritrovamento di Paradisi renderebbero altamente improbabile una seconda aggressione. A suo avviso, le lesioni sarebbero riconducibili allo scontro avvenuto nella cucina, ambiente trovato in condizioni di forte disordine. Concorda però sull’assenza di pericolo di vita per Giacomozzi e sulla compatibilità delle ferite di Funari.
    Il processo riprenderà il 4 marzo con l’audizione di Violoni, di una delle figlie della coppia e l’imputato. Giacomozzi e le figlie sono parte civile con l’avvocato Mauro Gionni.