Processo Busso, sulla prescrizione è scontro in tribunale
Il processo
Si accende il dibattito in Corte d’Appello, a Torino, nel processo bis a carico di Paolo Busso sul delicato tema della prescrizione. Il procedimento nei confronti dell’ex vigile della Polizia Locale di Volpiano, coinvolto nella vicenda «Platinum», licenziato dal Comune e ancora nelle maglie della giustizia con l’accusa di accesso abusivo a un sistema informatico, avrebbe dovuto estinguersi il 6 dicembre scorso, ma la prescrizione è stata sospesa per effetto della legge Orlando.
L’udienza
Nell’udienza di giovedì 8 gennaio, la difesa, guidata dall’avvocata Gabriella Vogliotti, ha chiesto un rinvio, richiamandosi alla pronuncia della Corte d’Appello di Lecce dell’11 luglio 2025, che aveva sollevato una questione di legittimità costituzionale. L’ordinanza riguardava l’applicazione della legge del 2017 sulla sospensione della prescrizione per i reati contestati tra il 3 agosto 2017 e il 31 dicembre 2019, alla luce della normativa successiva. La questione sollevata dai giudici di Lecce è stata dichiarata ammissibile dalla Corte Costituzionale, che è chiamata a pronunciarsi nel merito il prossimo 10 febbraio. Il nodo è se l’interpretazione della legge Orlando possa violare principi costituzionali legati al giusto processo e alla certezza del diritto, tanto più che lo stesso 10 febbraio a Ivrea è fissata l’udienza sulla sorte del reintegro al lavoro di Busso.
L’opposizione del PG e della parte civile
La posizione della difesa ha però incontrato ferma opposizione sia del Procuratore Generale sia della parte civile, il Comune di Volpiano, assistito dall’avvocato Giulio Calosso, perché «la questione non assume rilevanza nella vicenda processuale in esame, ove l’ambito di cognizione affidato al giudice di rinvio riguarda solo il grado di offensività della condotta illecita certamente commessa e riferibile all’odierno imputato». La Corte d’Appello di Torino, nell’accogliere l’istanza di Busso, ha rinviato l’udienza al 9 marzo per attendere nel frattempo la pronuncia della Consulta, «dando atto che la difesa appellante e il signor Busso personalmente non si oppongono alla sospensione della prescrizione dalla data odierna alla data dell’eventuale udienza di rinvio».