Un 37enne è destinatario di un’ordinanza di divieto di avvicinamento emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Arezzo, su richiesta della Procura della Repubblica. Il provvedimento è stato eseguito dai Carabinieri di Bibbiena nei confronti dell’uomo, ritenuto gravemente indiziato di rapina, lesioni personali e indebito utilizzo di strumenti di pagamento diversi dai contanti.
I fatti contestati risalgono allo scorso settembre e si sarebbero verificati dopo la conclusione di una relazione sentimentale durata poco meno di un anno, da settembre 2025 alla fine di luglio 2026. Secondo la ricostruzione degli investigatori, l’uomo avrebbe manifestato condotte aggressive e risentimento nei confronti dell’ex compagna, in un contesto segnato da gelosia e controllo ossessivo.
L’aggressione e l’inseguimento
La donna aveva accettato di incontrare l’ex fidanzato in un luogo aperto, convinta che dopo un periodo di apparente calma il confronto potesse svolgersi senza tensioni. Al momento dell’incontro, però, l’uomo avrebbe iniziato a insultarla, per poi lanciarle contro un telo da mare e colpirla con un pugno.
La vicenda sarebbe proseguita con un inseguimento in automobile. L’uomo avrebbe seguito la donna fino a speronare il suo veicolo, costringendola a fermarsi. A quel punto, secondo gli elementi raccolti dai militari, le avrebbe strappato dalle mani il telefono cellulare e si sarebbe impossessato della borsa, appoggiata su un sedile dell’auto e contenente carte di credito ed effetti personali.
La misura cautelare
La donna è stata giudicata guaribile in cinque giorni per la ferita provocata dal pugno. In seguito, l’uomo avrebbe utilizzato una delle carte trovate nella borsa per effettuare un prelievo di pochi euro. Le indagini dei Carabinieri hanno consentito di ricostruire i diversi episodi e di raccogliere gli elementi posti alla base della richiesta della Procura.
Il provvedimento impone ora al 37enne di mantenere una distanza di almeno 1.000 metri dall’ex compagna e di non comunicare con lei attraverso alcun mezzo, compresi quelli telematici. A tutela della donna è stata inoltre disposta l’applicazione del braccialetto elettronico antistalking. L’ordinanza si fonda su gravi indizi di colpevolezza, nell’ambito di un procedimento ancora in corso.