Si è conclusa a Latina la vittoria dell’Università di Padova, l’ottava edizione dei Pediatric Simulation Games, la competizione internazionale, in cui i protagonisti sono gli specializzandi, che si cimentano in prove di emergenze pediatriche. Il team di Padova si è piazzato davanti all’Università dell’Hospital Universitari Mùtua Terrassa di Barcellona, l’Università Cattolica del Sacro Cuore – Policlinico Gemelli – Roma 6, e l’Università degli Studi di Napoli Federico II, giunte rispettivamente seconda, terza e quarta.
Altri riconoscimenti. La migliore gestione della Rianimazione Cardiopolmonare è andata all’Università degli Studi di Roma La Sapienza Sant’Andrea, la “Migliore gestione delle vie aeree” all’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, infine il “Miglior lavoro di squadra”, all’Università degli Studi di Roma La Sapienza Policlinico Umberto I.
Oltre 40 le squadre provenienti dagli atenei di tutta Italia e dalle Università di Francia, Portogallo e Spagna. Sette i giudici internazionali: Vinay Nadkarni, Madiha Raees, Lindsay Shepard ed Elizabeth Sanseau, del Children’s Hospital of Philadelphia; Monika Kleinman, del Boston Children’s Hospital; Allan R de Caen, dello Stollery Children’s Hospital Edmonton; e, infine, Daniel Ramon Orqueda, dell’Hospital Italiano de Buenos Aires. Senza dimenticare i tutor, che hanno svolto continue riunioni per il perfezionamento dei casi clinici, l’individuazione degli obiettivi didattici e, infine, l’incremento della complessità. Questa ottava edizione, inoltre, ha fatto anche registrare un’importante novità, ovvero due corsi paralleli durante i giochi: uno sull’ecocardiografia d’urgenza cardiaco-pediatrica, tenuto dalla professoressa Ventriglia, mentre un altro sul nuovo sistema di monitoraggio dell’ossigenazione, importantissimo durante la rianimazione per evitare danni celebrali.
«Siamo davvero contentissimi: non ce l’aspettavamo, ma abbiamo lavorato tanto per arrivare fino a qui. Siamo al settimo cielo» hanno detto in coro i componenti del team di Padova subito dopo essere stati premiati: «E’ incredibile. I giochi sono davvero bellissimi, e noi abbiamo imparato moltissimo. La vittoria non era necessaria, ma quando arriva fa sempre piacere. Ci siamo allenamenti settimanalmente da febbraio scorso, per cui abbiamo fatto un grosso lavoro. Vogliamo dunque ringraziare la nostra università; la nostra scuola di specializzazione di Padova; la Fondazione Salus Pueri, che ci ha supportato; i nostri coach, che ci hanno allenato; il prof. Lubrano, che ha organizzato questa fantastica iniziativa; e, infine, tutte le squadre internazionali, perchè questo è un gioco internazionale».
Il team, capitanato dalla caposquadra Elisabetta Cantele, è formato da Eleonora Calabrò, Salvatore Prete, Marco Caputo, Edoardo Mancin, Francesca Ciritella, Camilla Somigli, Davide Nogherot e dal coach Luca Marchetto.
Grande la soddisfazione di Riccardo Lubrano, Professore Associato di Pediatria presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” e Primario dell’Unità Operativa Complessa (UOC) di Pediatria e Neonatologia dell’Ospedale Santa Maria Goretti di Latina. « Il fine di questi giochi, non è chi vince, ma il fatto che durante la manifestazione gli specializzandi apprendono delle conoscenze con cui poi preparano i team futuri: in questo modo tutta la scuola pediatrica cresce, tanto in Italia quanto all’estero”.