Ospitaletto (BS)

Ospitaletto, armati di coltello minacciano e rapinano un coetaneo in oratorio: denunciati 4 minorenni

I quattro, alcuni dei quali studenti alla scuola media locale, sono stati subito identificati: l'episodio ha riacceso i riflettori sulle responsabilità in età adolescenziale

Ospitaletto, armati di coltello minacciano e rapinano un coetaneo in oratorio: denunciati 4 minorenni

Sui social sembrano fatti con lo stampino. Stessa immagine – scura, sfocata, la «famigerata» felpa con il cappuccio -, stesso nome. Quasi un marchio di fabbrica, quello della «baby gang» che poche settimane fa ha rapinato un coetaneo tra gli spazi dell’oratorio.

Armati di coltello minacciano e rapinano un minore in oratorio

E’ successo la sera di venerdì 13 , come riportato anche sul ChiariWeek. Protagonisti quattro ragazzini che, secondo quanto ricostruito dalle forze dell’ordine, avrebbero accerchiato un coetaneo di 13 anni, minacciandolo con un coltellino per sottrargli 20 euro. Il ragazzino, una volta rientrato a casa, ha raccontato tutto ai genitori, che si sono rivolti ai carabinieri della stazione di Ospitaletto. Le indagini hanno permesso di identificare in breve tempo i responsabili: due frequentano la scuola media locale, uno era già noto per alcuni episodi sopra le righe. Tutti e quattro sono stati denunciati. Sulla vicenda il sindaco Laura Trecani ha preferito non rilasciare dichiarazioni «essendo coinvolti dei minori». E così il parroco, don Adriano Bianchi, che non ha risposto alle chiamate della Redazione.

La riflessione

Non si tratta di un’emergenza, ma di un campanello d’allarme che non può essere ignorato. Episodi come quello accaduto a Ospitaletto riaccendono i riflettori su un tema delicato come quello delle responsabilità in età adolescenziale. Dimostrano come la criminalità giovanile, anche quando resta circoscritta, debba essere affrontata con attenzione, puntando soprattutto su prevenzione e sensibilizzazione. Senza generalizzare, appare sempre più evidente la necessità di intervenire non solo con strumenti repressivi, ma soprattutto attraverso percorsi educativi capaci di prevenire e correggere comportamenti a rischio. Ad acuirne la necessità, poi, concorrono anche i casi più estremi raccontati dalla cronaca, che mercoledì mattina ha puntato i riflettori su Trescore Balneario, nella bergamasca, dove un ragazzo di 13 anni ha accoltellato la propria insegnante di francese.

E’ successo a scuola. Quella stessa scuola che – oltre alla famiglia – è il primo canale, il più importante, per insegnare il rispetto e promuovere la cultura della legalità. E’ il caso di Ospitaletto, dove l’Istituto Comprensivo da tempo dialoga con l’Arma, le altre forze dell’ordine e le istituzioni, promuovendo e rafforzando le attività di sensibilizzazione rivolte agli studenti.