Marche

Operaio di 59 anni ferito nel crollo di un solaio

Il sindacato chiede verifiche più rigorose nell’area interessata dalla ricostruzione post sisma

Un operaio edile di 59 anni è rimasto ferito dopo il crollo di un solaio all’interno di un cantiere di via Pretoriana. L’incidente è avvenuto mercoledì durante i lavori e ha richiesto il trasferimento d’urgenza del lavoratore, dipendente di un’impresa subappaltatrice impegnata nell’intervento.

L’uomo ha riportato traumi gravi ed è stato trasportato in eliambulanza all’ospedale di Torrette. Le circostanze dell’accaduto hanno riacceso l’attenzione sulle condizioni di tutela nei luoghi di lavoro, in particolare nei numerosi cantieri aperti per la ricostruzione dopo il sisma.

La richiesta di più controlli

La Fillea Cgil ha espresso indignazione e rabbia, definendo l’infortunio un episodio che avrebbe dovuto essere evitato. Graziano Gorla ha richiamato la necessità di rafforzare le misure di prevenzione e di intensificare i controlli sul rispetto delle norme nell’area del Sisma 2016, dove sono attivi migliaia di cantieri legati alla ricostruzione.

Secondo il sindacato, alla vigilanza devono affiancarsi una formazione adeguata, efficace e permanente per tutti i lavoratori e verifiche concrete sulle condizioni in cui vengono svolte le attività. La Fillea Cgil sottolinea inoltre che la tutela della salute non può essere trattata come un costo da ridurre o come un semplice adempimento burocratico, ma deve essere garantita in ogni fase del lavoro.

Il nodo dei subappalti

Tra gli elementi indicati dal sindacato c’è anche il ricorso al subappalto, che impone particolare attenzione all’organizzazione del lavoro lungo l’intera filiera. La frammentazione degli incarichi, viene osservato, può rendere meno chiari i livelli di responsabilità, indebolire i controlli e ridurre le tutele per chi opera nei cantieri.

La Fillea Cgil chiede quindi che le verifiche riguardino l’intero processo organizzativo e che la formazione sia accompagnata da controlli effettivi. L’obiettivo indicato è prevenire nuovi incidenti e assicurare condizioni adeguate a tutti i lavoratori coinvolti negli interventi di ricostruzione. La sicurezza, ribadisce il sindacato, non è negoziabile.