Questa mattina Monte San Biagio si ferma. Si ferma per Aurora, per accompagnarla nel suo ultimo viaggio. Alle 10 la chiesa di San Giovanni Battista aprirà le sue porte a una comunità ferita, raccolta nel silenzio e nel dolore. A celebrare le esequie sarà l’arcivescovo di Gaeta, monsignor Luigi Vari.
La violenza
Aurora Livoli aveva solo 19 anni. Una vita giovane, spezzata dalla violenza di un uomo incontrato per caso a Milano. Emilio Gabriel Valdez Velazco, 57 anni, di origini peruviane, è accusato di omicidio e violenza sessuale. Durante l’interrogatorio nel carcere di San Vittore ha confessato di aver abusato della ragazza la sera del 28 dicembre, nel cortile di un condominio in via Paruta, e di averla strangolata durante il rapporto, sostenendo di non essersi reso conto della morte, appresa – secondo il suo racconto – solo dai vari notiziari. Domani il paese osserverà il lutto cittadino.
L’invito del sindaco
Il sindaco Federico Carnevale ha invitato tutti a fermarsi: serrande abbassate, insegne spente, rispetto e silenzio al passaggio del feretro. Un gesto semplice, ma carico di significato, per ribadire che Monte San Biagio non resta indifferente. E il dolore diventa anche voce collettiva. Domenica sera, alle 20, una fiaccolata attraverserà il centro storico. Il corteo, organizzato dalla parrocchia, partirà dal parcheggio “Madonna della Mercede” e raggiungerà la chiesa di San Giovanni Battista. Centinaia di luci accese per ricordare Aurora e per lanciare un messaggio chiaro: basta a ogni forma di violenza.